La revisione della patente di guida non presuppone la comunicazione di azzeramento del punteggio

Cassazione civile sez. II, 25 settembre 2018, n. 22613

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 La revisione della patente di guida non presuppone la comunicazione di azzeramento del punteggio

La revisione della patente di guida per azzeramento dei punti non presuppone la preventiva comunicazione delle variazioni di punteggio in quanto detta comunicazione ha mero valore informativo.
Il provvedimento di revisione della patente, che è atto vincolato all’azzeramento del punteggio, è fondato sulla definitività dell’accertamento delle violazioni stradali.

«Il D.Lgs. n. 285 del 1992, art. 126 bis, comma 3 prescrive che ogni variazione di punteggio è comunicata agli interessati dall’Anagrafe Nazionale degli abilitati alla guida, e inoltre prevede che ciascun conducente possa controllare in tempo reale lo stato della propria patente con le modalità indicate dal Dipartimento ministeriale per i trasporti terrestri.
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, la comunicazione della variazione di punteggio a cura dell’Anagrafe Nazionale è atto privo di contenuto provvedimentale, meramente informativo, la cui fonte è costituita dal verbale di contestazione (ovvero dell’ordinanza-ingiunzione che, rigettando il ricorso amministrativo, confermi il verbale anche per la parte concernente la sanzione accessoria), ed è espressione del principio di trasparenza dell’attività amministrativa. (Cass. Sezioni Unite 3936/2012).
Il provvedimento di revisione della patente, che è atto vincolato all’azzeramento del punteggio, è fondato sulla definitività dell’accertamento delle violazioni stradali in esito alle quali viene decurtato l’intero punteggio dalla patente di guida, e, pertanto, non presuppone l’avvenuta comunicazione delle variazioni di punteggio,tenuto conto che l’interessato conosce subito, attraverso il verbale di accertamento, se e in quale misura gli sarà applicata la sanzione accessoria della decurtazione punti, e può conoscere in ogni momento il suo saldo-punti. Il sistema così delineato garantisce la possibilità del recupero dei punti decurtati prima dell’azzeramento, per evitare la revisione (Cassazione civile, sez. 6, 16/09/2016, n. 18174).
Ne consegue che, ai fini della iscrizione ai corsi di recupero del punteggio, non deve essere richiesta la previa comunicazione della avvenuta decurtazione dei punti, ed in tal senso si è espressa da tempo la giurisprudenza amministrativa (Consiglio di Stato, sez. 4, sentenza n. 6189 del 2012), alla quale si è adeguato il Ministero dei trasporti, con circolare n. 11490 in data 8 maggio 2013».

Massima tratta da: Estratto della sentenza