Per la revoca di un consigliere di Comunità Montana occorre che questi abbia esplicitato contrarietà all’orientamento del gruppo di appartenenza.

TAR Abruzzo Pescara, sez. I, 23 maggio 2009, n. 388

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Il potere di revoca di un consigliere di Comunità Montana è strettamente connesso con il potere di nomina ed è possibile, pertanto, solo ove si manifesti una sopravvenuta mancanza di effettiva corrispondenza dell’orientamento politico e/o amministrativo del consigliere stesso con quello del gruppo consigliare comunale, di maggioranza o di minoranza, che lo ha nominato.
Nel caso specifico, il TAR di Pescara ha accolto il Gravame spiegato contro la revoca e gli atti ad essa correlati, preso atto della mancanza di atti o comportamenti concreti che rendessero non condiviso o inattuato, da parte del ricorrente, l’orientamento espresso dal gruppo di appartenenza.

Testo integrale della sentenza:

TAR Abruzzo Pescara, sez. I, 23 maggio 2009, n. 388