La revoca o la rinuncia al mandato non richiedono l’atto pubblico anche se la procura alle liti venne conferita in tale forma.

Cassazione civile, sez. III, 18 dicembre 2012, n. 23324

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 La revoca o la rinuncia al mandato non richiedono l’atto pubblico anche se la procura alle liti venne conferita in tale forma.

La revoca o la rinuncia al mandato da parte dell’avvocato costituiscono dichiarazioni recettizie a forma libera che non richiedono la forma dell’atto pubblico neppure qualora la procura generale o speciale alle liti fosse stata conferita per atto pubblico ex art. 83, comma 2, c.p.c. Revoca e rinuncia al mandato in ogni caso sono destinate a non produrre effetti nei confronti di controparte fintanto che non sia avvenuta la sostituzione del difensore (art. 85 c.p.c.).