Ricostruzione su nuova area di fabbricato di più proprietari distrutto dal terremoto.

Cassazione civile, sez. II, 29 gennaio 2016, n. 1722

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 Ricostruzione su nuova area di fabbricato di più proprietari distrutto dal terremoto.

Nel caso in cui il fabbricato, di più proprietari, distrutto dal terremoto del 1968 che ha colpito la Sicilia, venga ricostruito da uno solo degli originari comproprietari su altra area, il nuovo edificio è di sua esclusiva proprietà.
L’assegnazione dell’area sostitutiva e del contributo statale al comproprietario, ex art. 4, del d.l. n. 79 del 1968, conv. in l. n. 241 del 1968, non implica “ipso iure”, in caso di estraneità degli altri comproprietari all’attività edificatoria, l’acquisto da parte di costoro della comproprietà del nuovo immobile, generando, al più, rapporti creditori tra le parti.
In particolare, quanto al contributo per la ricostruzione, occorre tuttavia rilevare che il D.L. 27 febbraio 1968, n. 79, art. 7 che al comma 1 prevede espressamente che, quando l’edificio danneggiato o distrutto appartenga indivisamente a più persone, la domanda per ottenere il contributo può essere presentata da una sola di esse nell’interesse proprio e degli altri comproprietari.
Detto articolo prevede un significativo secondo comma (modificato in sede di conversione dalla L. 18 marzo 1968, n. 241). Ivi si legge che il comproprietario o il locatario che hanno presentato la domanda ha facoltà di eseguire i lavori e di riscuotere il contributo anche nell’interesse e nel nome degli altri comproprietari o proprietario, restando l’amministrazione dei lavori pubblici estranea a tutti i rapporti fra i comproprietari e concedenti o locatari, derivanti dalla concessione del beneficio.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. II, 29 gennaio 2016, n. 1722