Guida in stato di ebbrezza e rifiuto dell’alcol test: doppia decurtazione dei punti patente.

Cassazione civile, sez. II, 16 febbraio 2009, n. 3745

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 Guida in stato di ebbrezza e rifiuto dell’alcol test: doppia decurtazione dei punti patente.

L’art. 186 del Codice della Strada prevede, ai commi 2 e 7, rispettivamente, per ciascuna delle due infrazioni ivi disciplinate – guida in stato di ebbrezza e rifiuto di sottoporsi all’alcool test – la decurtazione dei punti dalla patente di guida che, secondo la norma vigente nel momento in cui si scrive, è determinata nella misura di dieci punti per ognuna delle suddette violazioni.
Non sussiste tuttavia, come pure paventato dal ricorrente davanti alla Corte di legittimità, un concorso apparente di norme per cui la decurtazione dei punti andrebbe operata una sola volta, laddove venisse contestata contemporaneamente la duplice violazione.
Si ha concorso apparente di norme, ricorda la Corte, quando più leggi regolano la stessa materia, nel senso di “stessa situazione di fatto” ovvero quando lo stesso accadimento concreto possa integrare il contenuto descrittivo di diverse previsioni legislative astratte a carattere sanzionatorio.
Al contrario, come nel caso di specie, l’automobilista che guida in evidente stato di ebbrezza (comma 2 art. 186 C.d.S.) ed, opportunamente invitato, rifiuta l’accertamento del tasso alcolemico (comma 7 art. 186 C.d.S.), pone in essere due condotte nettamente distinte e disciplinate da due norme diverse, mentre il richiamo del comma 7 dell’art. 186 del Codice della Strada al precedente comma 2 è circoscritto alle sole pene da applicare.
Ne deriva che deve ritenersi legittimità l’irrogazione della sanzione della doppia decurtazione dei punti patente ovvero di complessivi venti punti, costituenti la somma della decurtazione di dieci punti per ognuna delle violazioni di cui si tratta.