L’impegno del venditore all’eliminazione dei vizi della cosa comporta il sorgere del corrispondente diritto, soggetto alla prescrizione decennale

Le Sezioni unite hanno stabilito che, nell’interpretare l’art. 1495 cod. civ., l’impegno del venditore all’ eliminazione dei vizi della cosa, accettato dal compratore, comporta il sorgere del corrispondente diritto, soggetto alla prescrizione decennale, mentre i diritti alla riduzione del prezzo ed alla risoluzione del contratto rimangono soggetti alla prescrizione annuale, dalla norma specificamente prevista.

L’impegno del venditore a riparare il bene implica il riconoscimento del vizio da cui esso è affetto e impedisce quindi la decadenza comminata al compratore dall’art. 1495 c.c. per il caso di mancata tempestiva denuncia; l’obbligazione assunta è autonoma e distinta della garanzia che legittima l’esercizio delle azioni di riduzione del prezzo o di risoluzione del contratto, soggette alla prescrizione di un anno dalla consegna, stabilita dalle stesso art. 1495 c.c.; il consenso del compratore (che può essere dato eventualmente per facta concludentia, ma è comunque necessario, trattandosi di operare su un bene ormai di sua proprietà) fa sorgere quindi un nuovo e differente diritto, la cui prescrizione, appunto in ragione di tale diversità, non e disciplinata dalla norma sopra citata e si compie pertanto nel termine ordinario di dieci anni (v., per tutte, Cass. 2, sez. 12 maggio 2000 n. 6089).
È stato altresì precisato (Cass. sez. un. 21 giugno 2005 n. 13294) che l’impegno a eliminare i vizi non determina ai per sè la sostituzione della nuova obbligazione alla precedente e l’estinzione di questa, poiché un tale effetto novativo, per il disposto dell’art. 1230 c.c., consegue soltanto a una espressa volontà manifestata in tal senso dalle parti, sicché di regola le due obbligazioni coesistono.

 

Art. 1495 cod. civ.
Termini e condizioni per l’azione

Il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge.
La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato.
L’azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compratore, che sia convenuto per l’esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell’anno dalla consegna.

L’impegno del venditore all’eliminazione dei vizi della cosa comporta il sorgere del corrispondente diritto, soggetto alla prescrizione decennale

Cassazione civile, sez. unite, 13 novembre 2012, n. 19702

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Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. unite, 13 novembre 2012, n. 19702