È lecito rintracciare gli eredi, vendere informazioni sui lasciti ereditari ed esigere un compenso per detta attività.

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È lecito e valido il contratto atipico mediante il quale un operatore economico, dopo aver raccolto informazioni vantaggiose per qualcuno circa lasciti ereditari, donazioni, premi, assegnazioni di azioni od altro, offra di rivelarne gli estremi all’ignaro beneficiario dietro promessa di un compenso.
Se è pur vero che il beneficiario di dette informazioni non acquisisce alcun diritto che già non avesse in forza della sua posizione di erede, donatario, vincitore di premio o di lotteria e via dicendo, è anche vero che egli viene a conoscenza del diritto grazie alle informazioni che gli vengono fornite, ragion per cui il compenso per detta attività si giustifica in quanto ben avrebbe potuto costituire oggetto di specifico mandato.
Diversamente non si giustifica il compenso se l’informazione è acquisita e quindi trasmessa in via del tutto casuale, non nell’esercizio di un’attività organizzata allo scopo. In tal caso la pretesa avrebbe un carattere meramente speculativo.