Licenziamento: il risarcimento del danno non è previsto secondo una forma di responsabilità oggettiva.

Cassazione civile, sez. lavoro, 13 marzo 2013 n. 6340

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La dichiarazione di invalidità del licenziamento ex art. 18, legge n. 300/1970, non comporta automaticamente la condanna del datore al risarcimento del danno nella misura stabilita dalla norma in base a una forma di responsabilità oggettiva: l’irrilevanza degli elementi soggettivi vale solo in relazione alla misura minima delle cinque mensilità, mentre la questione relativa alla sussistenza della responsabilità risarcitoria è disciplinata dalle regole generali del c.c.. Nella fattispecie il licenziamento è stato determinato da un erroneo giudizio del medico circa l’idoneità al lavoro, conseguentemente il risarcimento è stato fissato nella misura minima delle cinque mensilità.