Diritto d’autore e sincronizzazione di un’opera musicale con immagini

Cassazione civile sez. I, 12 dicembre 2017, n. 29811

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 Diritto d’autore e sincronizzazione di un’opera musicale con immagini

La sincronizzazione di un’opera musicale con le immagini è cosa diversa dalla sua mera riproduzione e rientra i diritti esclusivi dell’autore

In tema di diritto d’autore, l’attività di “sincronizzazione” di un’opera musicale – intesa quale abbinamento od associazione permanente tra l’opera e le immagini (fisse o in movimento) – dà luogo ad un prodotto diverso rispetto all’opera musicale originario (un’opera cinematografica, audiovisiva, uno spot pubblicitario, un prodotto multimediale, uno sceneggiato televisivo e simili).  La “sincronizzazione” è senza dubbio un atto ben più complesso della semplice riproduzione in quanto l’opera musicale non viene solamente riprodotta per esigenze tecniche, ma viene anche abbinata ed inserita – e talvolta manipolata – in un diverso prodotto.
Tale attività di sincronizzazione rientra nell’ambito delle facoltà esclusive dell’autore della composizione stessa, ai sensi dell’art. 12, secondo comma dalla Legge sul diritto d’autore (Legge n. 633 del 1941) e laddove essa sia effettuata in difetto di preventivo consenso, costituisce violazione anche degli artt. 18 e 61 della citata legge.
Ne deriva che l’utilizzatore dell’opera musicale, ancorché titolare di licenza per la sua riproduzione, deve chiedere ed ottenere il preventivo consenso anche degli autori e dei compositori dei brani musicali, ai sensi dell’art. 13, e art. 61, comma 1., n. 1 LDA, essendo ad essi riservato il diritto di adattare e registrare le loro opere sui supporti di riproduzione di suoni e/o immagini.

art. 12 (“L’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera. Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l’esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.”),
art. 13 (“Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell’opera, in qualunque modo o forma”),
art. 18 (“Il diritto esclusivo di elaborare comprende tutte le forme di modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell’opera prevista nell’art. 4. L’autore ha altresì il diritto di pubblicare le sue opere in raccolta. Ha infine il diritto esclusivo di introdurre nell’opera qualsiasi modificazione.”),
art. 61 (“1. L’autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione I del capo III di questo titolo:
a) di adattare e di registrare l’opera su qualunque supporto riproduttore di suoni, di voci o di immagini, qualunque sia la tecnologia utilizzata;
b) di riprodurre, di distribuire, di noleggiare e di dare in prestito gli esemplari dell’opera così adattata o registrata; c) di eseguire pubblicamente e di comunicare l’opera al pubblico mediante l’impiego di qualunque supporto.”
).

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile sez. I, 12 dicembre 2017, n. 29811