Se la spiaggia è erosa dal mare il canone di concessione demaniale va ridotto

TAR Pescara, sez. I, 6 settembre 2019, n. 206

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 Se la spiaggia è erosa dal mare il canone di concessione demaniale va ridotto

L’articolo 45, comma 1, del Codice della navigazione riconosce il diritto del concessionario ad ottenere un’adeguata riduzione del corrispettivo che è obbligato a corrispondere per l’uso speciale o per lo sfruttamento commerciale del bene pubblico, nelle ipotesi in cui “per cause naturali, i beni del demanio marittimo concessi subiscono modificazioni tali da restringere l’utilizzazione della concessione”.
Alla lettera c), n. 1), dell’art. 03 del d.l. n. 400 del 5 ottobre 1993 recante “Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime” il legislatore ha altresì previsto la riduzione del canone annuo, determinato secondo i criteri enunciati nella lettera b), “in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle competenti autorità marittime di zona”.

Ne deriva che l’Ente concedente, nella fattispecie il Comune di Pescara, pur essendo pienamente a conoscenza del fenomeno erosivo del tratto di costa oggetto della concessione, in violazione del dovere di buona fede procedimentale, ha illegittimamente proceduto alla determinazione del canone di concessione.
Il Comune, nella concreta determinazione del canone demaniale, avrebbe dovuto invece tenere conto delle sopravvenienze di fatto accertate dalle Autorità competenti ovvero della consistente erosione del litorale e di tutti i mutamenti geomorfologici conseguenti agli eventi naturali di eccezionale gravità verificatisi.

Testo integrale della sentenza:

TAR Pescara, sez. I, 6 settembre 2019, n. 206