Indici di appartenenza di una strada al demanio comuale.

Cassazione penale, sez. III, 28 gennaio 2013, n. 4145

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Al fine di determinare l’appartenenza di una strada al demanio comunale, costituiscono indici di riferimento, oltre che l’uso pubblico, cioè l’uso da parte di un numero indeterminato di persone (il quale, isolatamente considerato, potrebbe essere indicativo soltanto di una servitù di passaggio), le risultanze delle mappe catastali, la ubicazione della strada all’interno dei luoghi abitati (tenuto conto che, in base all’art. 16, lett. b, della legge 20.3.1985, n. 2248, allegato F, si presumono comunali le strade site all’interno dei centri abitati), l’attività di manutenzione effettuata dall’ente, i comportamenti tenuti dalla pubblica amministrazione che presuppongano la natura pubblica della strada e l’assoggettamento dei cittadini alle prassi determinate da tali comportamenti.
Alla inclusione o, rispettivamente, alla mancata inclusione della strada nell’elenco delle strade comunali (già previsto dall’art. 8 della legge n. 126 del 1958) deve riconoscersi mero valore dichiarativo e ricognitivo, ma non costitutivo della proprietà del suolo da parte dell’ente locale. Si tratta, perciò, di circostanze che non possono ritenersi decisive per affermare o escludere la natura pubblica e, nonostante il difetto dell’iscrizione, l’appartenenza di una strada al demanio comunale ben può essere desunta da altri elementi presuntivi aventi i requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall’art. 2729 cod. civ.

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