Tabaccherie: interesse commerciale dell’esercente ed interesse pubblico alla vendita di generi di monopolio

Consiglio di Stato, sez. IV, 22 settembre 2016, n. 3916

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 Tabaccherie: interesse commerciale dell’esercente ed interesse pubblico alla vendita di generi di monopolio

Tabaccherie: l’interesse commerciale dell’esercente cede rispetto al pubblico interesse alla vendita di generi di monopolio e quindi ad ampliare la rete dei concessionari.

La vendita di generi di monopoli è strutturata secondo “un sistema nel quale l’interesse commerciale dell’esercente deve soggiacere a quello pubblico di carattere fiscale connesso alla vendita di generi di monopolio”(cfr. Cons. St., sez IV, sent. n. 4811/2014).
Può quindi accadere che l’Amministrazione, nel concedere l’autorizzazione al trasferimento “fuori sede”, ritenga prevalenti le finalità di adeguata diffusione del servizio e di massimizzazione del gettito erariale rispetto all’interesse dei privati (ovvero degli altri soggetti in possesso della concessione di vendita) a non vedersi ridotto il ricavato a causa dell’avvicinamento di un ulteriore concessionario “in zona”.
Tale interesse privato a realizzare il massimo profitto è certamente subordinato rispetto all’interesse pubblico primario.
In altri termini, l’unico faro che deve orientare l’amministrazione è la capillarità, intesa come adeguata diffusione del servizio e non il mantenimento di rendite di posizione eventualmente acquisite nel tempo dai titolari delle rivendite esistenti.

Testo integrale della sentenza:

Consiglio di Stato, sez. IV, 22 settembre 2016, n. 3916