Tardiva iscrizione della notizia di reato: conseguenze sulle indagini preliminari

Cassazione penale, sez. unite, 20 ottobre 2009, n. 40538

734
4.12 - 79 voti
 Tardiva iscrizione della notizia di reato: conseguenze sulle indagini preliminari

«Il termine per le indagini preliminari decorre dalla data in cui il Pubblico Ministero ha provveduto ad iscrivere, nel registro delle notizie di reato, il nominativo della persona alla quale il reato è attribuito, senza che al giudice sia consentito di stabilire una diversa decorrenza.
Gli eventuali ritardi nella iscrizione, tanto della notizia di reato che del nominativo cui il reato è attribuito, sono privi di conseguenze agli effetti di quanto previsto dall’art. 407 c.p.p., comma 3, anche se si tratta di ritardi colpevoli o abnormi, fermi restando gli eventuali profili di responsabilità disciplinare o penale»
.
È escluso quindi qualsivoglia potere in capo al giudice, in caso di tardiva iscrizione della notizia di reato, di “retrodatare” il termine iniziale di decorrenza delle indagini preliminari al momento in cui l’iscrizione avrebbe dovuto essere effettuata.
Ne deriva che gli atti di indagine compiuti oltre il termine di durata massima delle indagini preliminari stesse, quale avrebbe dovuto essere in caso di corretta e tempestiva iscrizione della notizia di reato ai sensi dell’art. 335 c.p.p., sono comunque utilizzabili.

Massima tratta da: Estratto della sentenza

Testo integrale della sentenza:

Cassazione penale, sez. unite, 20 ottobre 2009, n. 40538