Tecnopatia per uso eccessivo del mouse. Risarcibili le patologie che ne derivano.

Corte d’Appello dell'Aquila, 14 febbraio 2013, n. 990

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 Tecnopatia per uso eccessivo del mouse. Risarcibili le patologie che ne derivano.

Rappresenta una novità nel panorama giurisprudenziale italiano il riconoscimento, da parte dei giudici di merito abruzzesi, del danno da “over use” (uso eccessivo) del mouse..
La vicenda ha riguardato un impiegato bancario cinquantenne, dipendente di un istituto di credito dal 1983, addetto alla movimentazione titoli, con un utilizzo continuativo del computer, e quindi del mouse, per l’intera giornata lavorativa, mediamente dalle 8,15 alle 17,30.
Il lavoratore, secondo la consulenza tecnica d’ufficio, è risultato affetto da una “sindrome pronatoria con compressione del nervo mediano all’avambraccio destro”, causata dall’intensivo utilizzo del mouse da computer, ovvero dalla cosiddetta SOU (sindrome da over use).

Nel caso di specie la sede Inail di Pescara, a cui l’impiegato bancario inoltrava richiesta di indennizzo per malattia professionale, dopo aver espletato i necessari accertamenti strumentali, rigettava l’istanza, negando di fatto l’indennizzabilità della tecnopatia.
La Corte territoriale aquilana, in conferma della decisione dei giudici di prime cure pescaresi, respinge il ricorso dell’Inail e rinvenendo nell’esercizio prolungato della abituale attività lavorativa dell’impiegato la causa della sua compressione del nervo mediano all’avambraccio destro, gli attribuisce un’inabilità generica lavorativa pari al 15%, con conseguente condanna dell’Inail alla corresponsione in suo favore del relativo indennizzo.