Tenere con sé un animale smarrito non è reato se il proprietario non lo reclama entro venti giorni

Cassazione penale, sez. II, 15 febbraio 2013, n. 18749

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 Tenere con sé un animale smarrito non è reato se il proprietario non lo reclama entro venti giorni

Tenere con sé un animale smarrito non è reato se il proprietario non lo reclama entro venti giorni dalla scoperta del luogo in cui si trova.

Il reato di appropriazione di cosa smarrita, previsto e punito dall’art. 647 c.p., nell’ipotesi in cui la cosa sia un animale deve essere coordinato con quanto previsto dall’art. 925 c.c. ove è previsto l’acquisto della “proprietà” dell’animale mansuefatto da parte di chi se ne sia impossessato e l’animale non sia stato reclamato entro venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo ove essi si trovano. Ne deriva che tenere con sé un animale smarrito non è reato se il proprietario non lo reclama entro venti giorni dalla scoperta del luogo in cui si trova.

Art. 925 codice civile
Animali mansuefatti.
Gli animali mansuefatti possono essere inseguiti dal proprietario nel fondo altrui, salvo il diritto del proprietario del fondo a indennità per il danno.
Essi appartengono a chi se ne è impossessato, se non sono reclamati entro venti giorni da quando il proprietario ha avuto conoscenza del luogo dove si trovano.

 

Art. 647 codice penale
Appropriazione di cose smarrite, del tesoro e di cose avute per errore o caso fortuito.
È punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a un anno o con la multa da 30 euro a 309 euro:
1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull’acquisto della proprietà di cose trovate;
2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo;
3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito.
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a 309 euro.