Le tensostrutture possono richiedere il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica

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Le tensostrutture sono nuove costruzioni che richiedono il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica, specie nei casi in cui ne va esclusa la precarietà ovvero quando svolgono una funzione stabile e duratura, quale quella di aumentare in via non occasionale la capacità ricettiva di un esercizio commerciale grazie anche alla chiusura laterale con teloni, che ne consente l’utilizzo per lunghi periodi dell’anno.
Nella fattispecie dall’accertamento compiuto dai giudici di merito è stato accertato che l’imputato abbia realizzato le due tensostrutture a ombrello chiuse ermeticamente su tutti i lati, attrezzate internamente con tavoli e sedie per la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, della lunghezza di m. 15,90, larghezza di m. 4,90, superficie di mq. 77,91 e altezza in gronda di m. 2,5 e all’apice di m. 3,90.
Tali tensostrutture sono state tutto correttamente state qualificate come nuove costruzioni, come tali richiedenti il permesso di costruire e l’autorizzazione paesaggistica, in quanto costituisce “costruzione” in senso tecnico – giuridico un manufatto tridimensionale che comporti una ben definita occupazione del terreno e dello spazio aereo (Sez. 3, n. 5624 del 17/11/2011, Lavorato, Rv. 251904; Sez. 3, n. 6806 del 10/01/2001, Falcone, Rv. 219049), ed è ciò che è stato realizzato nel caso di specie dal ricorrente, essendo stato accertato il posizionamento stabile del manufatto indicato nella imputazione, che possiede le caratteristiche di ingombro del terreno e dello spazio aereo richieste dalla giurisprudenza di legittimità per la configurabilità di una nuova costruzione, come tale richiedente il permesso di costruire.