Il termine di cui all’art. 497 cpc è soggetto alla sospensione feriale dei termini processuali

Cassazione civile sez. III, 6 agosto 2013, n. 18652

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 Il termine di cui all’art. 497 cpc è soggetto alla sospensione feriale dei termini processuali

Il termine di cui all’art. 497 c.p.c. – attualmente di 45 giorni dal pignoramento – per richiedere l’assegnazione o la vendita del compendio pignoratizio pena la perdita di efficacia del pignoramento stesso, è soggetto alla sospensione feriale dei termini processuali disposta dall’art. 1 della legge n. 742 del 1969.
È si vero che il successivo art. 3 della legge 742/69 prevede che, in materia civile, l’articolo 1 non si applica alle cause ed ai procedimenti indicati nell’articolo 92 dell’ordinamento giudiziario 30 gennaio 1941, n. 12, nonché alle controversie previste dagli articoli 429 e 459 del codice di procedura civile ma nell’espressione “cause civili relative … ai procedimenti … di opposizione all’esecuzione” per le quali, ai sensi dell’art. 92 del r.d. 30 gennaio 1941, n. 12, richiamato dall’art. 3 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, non si applica la sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale non sono ricompresi i procedimenti esecutivi ed i relativi termini, come quello di efficacia del pignoramento, previsto dall’art. 497 cod. proc. civ., rispetto ai quali si applica dunque la sospensione dei termini durante il periodo feriale, disposta dall’art. 1 della legge n. 742 del 1969.

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile sez. III, 6 agosto 2013, n. 18652