Usucapione da parte del coerede della quota degli altri eredi

Cassazione civile, sez. II, 16 gennaio 2019, n. 966

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 Usucapione da parte del coerede della quota degli altri eredi

Il coerede può usucapire la quota degli altri eredi prima della divisione senza l’interversione del titolo di possesso

Secondo la consolidata giurisprudenza della S.C. «il coerede che dopo la morte del de cuius sia rimasto nel possesso del bene ereditario può, prima della divisione, usucapire la quota degli altri eredi, senza necessità di interversione del titolo del possesso; a tal fine, egli, che già possiede animo proprio ed a titolo di comproprietà, è tenuto ad estendere tale possesso in termini di esclusività, il che avviene quando il coerede goda del bene con modalità incompatibili con la possibilità di godimento altrui e tali da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus.
A tale riguardo non è univocamente significativo che egli abbia utilizzato ed amministrato il bene ereditario e che i coeredi si siano astenuti da analoghe attività, sussistendo la presunzione iuris tantum che abbia agito nella qualità e operato anche nell’interesse anche degli altri coeredi (ex plurimis, Cass. 04/05/2018, n. 10734; Cass. 25/03/2009, n. 7221)».

Testo integrale della sentenza:

Cassazione civile, sez. II, 16 gennaio 2019, n. 966