Chi ha usucapito l’immobile sottoposto ad esecuzione forzata può proporre opposizione all’esecuzione.

Cassazione civile, sez. III, 8 maggio 2009, ord. n. 10609

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 Chi ha usucapito l’immobile sottoposto ad esecuzione forzata può proporre opposizione all’esecuzione.

«La regola per cui con l’opposizione alla esecuzione non si possono far valere contro il diritto nascente dal titolo ragioni che avrebbero potuto costituire oggetto di difesa od eccezione nel giudizio in cui lo stesso è stato formato discende dal principio del giudicato e dunque opera in confronto di quanti sono stati od avrebbero dovuto essere parti del giudizio in cui è stato formato.
La regola non può impedire a chi afferma d’essere proprietario del bene, sottoposto ad espropriazione in confronto di altri, in una esecuzione individuale per espropriazione o concorsuale, di chiedere che sia accertato che il bene appartiene invece a lui, se è stato acquistato in base ad un titolo opponibile all’espropriato ed alla cui espropriazione nei suoi confronti egli è rimasto estraneo.
È questo il caso di chi chieda di far accertare d’aver acquistato in forza di usucapione il bene che è stato assoggettato a vendita forzata nel processo di fallimento seguito in confronto del precedente proprietario.

Né costituisce condizione per l’accoglimento dell’opposizione che la ragione di chi propone la domanda risulti già in precedenza accertata».