Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali, nel territorio dello Stato, per l’anno 2013.

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 febbraio 2013

(Gazz. Uff., 25 marzo 2013, n. 71)

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Art. 1
1. A titolo di anticipazione della programmazione dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari stagionali per l’anno 2013, sono ammessi in Italia, in via di programmazione transitoria per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 30.000 unità, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. La quota di cui al comma 1 riguarda i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Egitto, Repubblica delle Filippine, Gambia, Ghana, India, Kosovo, Repubblica ex Jugoslava di Macedonia, Marocco, Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Ucraina, Tunisia.
3. Nell’ambito della quota di cui al comma 1 è riservata una quota di 5.000 unità per i lavoratori non comunitari, cittadini dei Paesi indicati al comma 2, che abbiano fatto ingresso in Italia per prestare lavoro subordinato stagionale per almeno due anni consecutivi e per i quali il datore di lavoro presenti richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.

Art. 2
Le disposizioni attuative relative all’applicazione del presente decreto – con particolare riferimento al nulla osta al lavoro, alla sottoscrizione del contratto di soggiorno ed alla comunicazione obbligatoria di cui all’art. 9, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, con legge 28 novembre 1996, n. 608 – saranno definite, in un’ottica di semplificazione, con apposita circolare congiunta del Ministero dell’interno e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.