Norme complementari sull’ordinamento del notariato

Legge 22 gennaio 1934, n. 64

(Gazz. Uff., 3 febbraio 1934, n. 28)

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 Norme complementari sull’ordinamento del notariato

Art.1
5 e 6 della legge 6 agosto 1926, n. 1365, e 1 della legge 24 marzo 1932, n. 241, sono ammessi anche gli ex combattenti che abbiano partecipato ad uno almeno dei concorsi nazionali per esami indetti a termine dell’art. 1 della cennata legge 6 agosto 1926, n. 1365, conseguendovi l’idoneità.

Art.2
41, secondo comma, del Regio Decreto 30 settembre 1922, n. 1290 e dell’art. 1° del Regio Decreto-legge 18 dicembre 1922, n. 1637, ovvero nelle condizioni prevedute nell’art. 6 del Regio Decreto-legge 27 ottobre 1922, n. 1462, modificato dallo stesso art. 1 del Regio Decreto-legge 18 dicembre 1922, n. 1637.
Agli ex combattenti sono parificati i mutilati, gli invalidi ed i feriti per la causa nazionale e coloro che hanno partecipato alla marcia su Roma o che siano iscritti al partito nazionale fascista da una data anteriore al 28 ottobre 1922 o che militarono nelle legioni fiumane.
Il possesso dei requisiti indicati nel precedente comma sarà dimostrato nei modi da stabilirsi dal ministro per la grazia e giustizia.

Art.3
5, n. 5, della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è ridotto ad un anno continuo per i mutilati, gli invalidi e i feriti per la causa nazionale e per coloro che partecipano alla marcia su Roma o che siano iscritti al partito nazionale fascista da una data anteriore al 28 ottobre 1922 o che militarono nelle legioni fiumane.
Il periodo anzidetto è ridotto a sei mesi continui per coloro che si trovino nelle condizioni previste nel primo capoverso del n. 5 dello stesso articolo..

Art.4
6, contenente tutte le annotazioni segnalatevi nel trimestre.
Degli affidamenti che derivano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, il cancelliere dovrà prontamente dare notizia al presidente del consiglio notarile ed al capo dell’archivio notarile.

Art.8
Il notaio che non tiene il registro di cui all’ articolo 6 ovvero che lo pone in uso senza le formalità di cui allo stesso articolo è punito con la sospensione da uno a sei mesi.
2. In caso di recidiva nell’infrazione di cui al comma 1, si applica la sospensione da due mesi ad un anno.
3. Il notaio che contravviene alle disposizioni sulle annotazioni da eseguire nel registro e nell’estratto di cui all’ articolo 6, commi primo e secondo, ed all’ articolo 7, è punito con la sanzione pecuniaria da 21 euro a 105 euro e, nei casi più gravi, con la sospensione nella misura di cui al comma 2