Nuovo albo unico nazionale degli avvocati a norma del DM 178/2016. Quali informazioni saranno pubblicate.

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 Nuovo albo unico nazionale degli avvocati a norma del DM 178/2016. Quali informazioni saranno pubblicate.

Con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero Della Giustizia n. 178 del 16 agosto 2016 cambiano in misura sostanziale le regole inerenti la tenuta dell’Albo professionale degli avvocati.
In luogo dei singoli albi, tenuti da ciascun consiglio dell’ordine forense su base locale, è istituito un albo unico nazionale.
Atteso che comunque, già da tempo, il Consiglio Nazionale Forense consente di effettuare ricerche degli avvocati su tutti gli albi e, quindi, su base nazionale, la novità più rilevante è costituita dal numero di dati raccolti e consultabili dal pubblico.
In dettaglio l’elenco dei dati che confluiranno nell’albo unico nazionale è contenuto nell’art. 2 del DM 178/2016:

Albo degli avvocati
Nell’albo degli avvocati sono indicati, per ciascun professionista iscritto:

  1. il nome e il cognome, il luogo e la data di nascita;
  2. il codice fiscale;
  3. il domicilio professionale principale e quelli secondari nel circondario, o al di fuori di esso, comprensivi di indirizzo, recapito telefonico, numero di fax e indirizzo di posta elettronica certificata;
  4. la data di prima iscrizione, nonché la data di iscrizione all’albo attuale;
  5. l’eventuale associazione tra avvocati o comprendente avvocati alla quale partecipa;
  6. l’eventuale società tra avvocati di cui è socio;
  7. le informazioni eventualmente risultanti dagli albi, dai registri e dagli elenchi di cui all’art. 15, comma 1, della legge, fatta eccezione per quelli di cui alle lettere e) e f) del predetto comma, nonché da ogni altro albo, registro o elenco previsto dalla legge o da regolamento;
  8. l’eventuale iscrizione all’elenco nazionale degli avvocati disponibili ad assumere le difese d’ufficio;
  9. l’eventuale iscrizione nell’albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori;
  10. l’eventuale svolgimento dell’attività di mediatore presso un organismo di mediazione di cui al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, ovvero presso altri organismi di mediazione amministrata;
  11. l’eventuale iscrizione in uno degli elenchi dei gestori della crisi tenuto da un organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento di cui alla legge 27 gennaio 2012, n. 3;
  12. l’eventuale sospensione dall’esercizio professionale a norma dell’art. 20 della legge;
  13. le eventuali lingue straniere conosciute;
  14. l’eventuale indirizzo web dei siti riconducibili a sè, all’associazione o alla società alla quale partecipi;
  15. l’eventuale iscrizione all’elenco di avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, specificando il relativo settore;
  16. l’eventuale data di cancellazione.

Avvocati stabiliti
Per ciascun avvocato stabilito, oltre ai dati previsti per gli avvocati italiani, sono indicati altresì il titolo professionale di origine e i dati di cui all’art. 6, commi 2 e 4, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96 ovvero l’iscrizione dell’istante presso la competente organizzazione professionale dello Stato membro di origine e se l’interessato fa parte di una società nello Stato membro di origine  e successive modificazioni, nonché gli organi giurisdizionali dinanzi ai quali è abilitato a patrocinare nel Paese di origine. È inserito il dato relativo all’avvenuta integrazione nella professione di avvocato tenendo ferma l’indicazione del titolo professionale di origine, a norma del decreto legislativo di cui al periodo precedente.

Informazioni ulteriori
Con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e il Consiglio nazionale forense, potranno essere nell’albo professionale anche informazioni accessorie che siano pertinenti ai dati previsti dal regolamento di cui al DM 178/2016 e non eccedenti in relazione all’attività professionale, in conformità a quanto previsto dall’art. 61, commi 3 e 4, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 20 giugno 2003, n. 196.
Si apre quindi la via per la pubblicazione di una sorta di curriculum professionale dell’avvocato.

Attualmente, sebbene non sia ancora operativo l’albo unico nazionale, sul sito del Consiglio Nazionale Forense è attivo un motore di ricerca che permette ai cittadini e agli operatori di verificare la effettiva iscrizione nell’Albo forense degli Avvocati fornendo i riferimenti di studio utili per contattarli.
Nel form pubblicato nella pagina basta inserire anche solo il cognome del professionista per risalire all’Albo di iscrizione, alla città dove esercita e ai contatti di studio. La ricerca può essere effettuata selezionando la tipologia Avvocato o Avvocato Cassazionista.

Per sapere se un avvocato è iscritto alle liste dei difensori d’ufficio l’Elenco Unico Nazionale (previsto dal decreto legislativo 31 gennaio 2015, n. 6 recante “Riordino della disciplina della difesa di ufficio, ai sensi dell’art. 16 della legge 31 dicembre 2012, n. 247) è consultabile sempre sul sito del CNF.

In futuro tutti questi dati e molti altri saranno contenuti nell’albo unico nazionale.