Bonus fiscale del 50% per i registratori di cassa di nuova generazione

350
4.79 - 79 voti
 Bonus fiscale del 50% per i registratori di cassa di nuova generazione

Al via il bonus del 50% e fino a 250 euro per l’acquisto di registratori di cassa di nuova generazione.

L’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, prevede che, adecorrere dal 1° gennaio 2020, gli esercenti che effettuano le operazioni di cui all’articolo22 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, debbano memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. L’applicazione di tale disposizione è anticipata al 1° luglio 2019 per gli esercenti con un volume d’affari superiore a 400 mila euro.
Allo scopo di agevolare, negli anni 2019 e 2020, l’acquisto o l’adattamento deglistrumenti necessari per effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi, l’articolo 2, comma 6-quinquies, del citato d.lgs. n. 127 del 2015, ha previsto la concessione di un contributo ai suddetti esercenti pari al 50 per cento della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni strumento.
Il contributo è concesso all’esercente come credito d’imposta di pari importo, utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento dello strumento e sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.

Come ottenere il bonus
Per ogni misuratore fiscale lo Stato offre un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.
Il contributo è valido per le spese sostenute nel 2019 e nel 2020 e viene concesso all’esercente come credito d’imposta, utilizzabile in compensazione tramite modello F24, a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento del misuratore fiscale ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.
Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta in argomento, è istituito il codice tributo “6899” denominato “Credito d’imposta per l’acquisto o l’adattamento deglistrumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica ela trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati deicorrispettivi giornalieri – articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127”.
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui ilcontribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.
Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa,nel formato “AAAA”.