Cedolare secca: l’aliquota del 15% per i contratti a canone concordato si applica già con gli acconti da versare a dicembre.

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Cedolare secca light già con l’acconto di dicembre. Per i contratti a canone concordato, la nuova aliquota del 15% sui canoni concordati si applica con il
metodo previsionale già dall’acconto da versare entro il prossimo 2 dicembre (il termine di legge del 30 novembre cade di sabato).
Ad affermarlo è l’Agenzia delle entrate, che con un comunicato stampa ha dato istruzioni in merito al calcolo dell’acconto della cedolare relativa all’anno in corso.
Il dl n. 102/2013, infatti, ha ridotto con effetto immediato l’aliquota applicabile per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitativa (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e i comuni confinanti, nonché gli altri capoluoghi di provincia) e in quelli ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe). In tali ipotesi si è passati dall’aliquota del 19% a quella più favorevole per i contribuenti del 15%.
Se la prima rata di acconto è stata già versata in giugno (o in luglio con la maggiorazione dello 0,40%) l’importo della seconda rata si ottiene determinando l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15%, calcolando il 95% della
cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato.
La nuova aliquota del 15% per la cedolare secca sui canoni concordati si applica con il metodo previsionale già dall’acconto da versare entro il prossimo 2 dicembre. In questo caso, se la prima rata di acconto è stata già versata in giugno (o in luglio con la maggiorazione dello 0,40%) l’importo della seconda rata si ottiene determinando l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato.
Se l’acconto è dovuto in unica soluzione (versamento inferiore a 257,52 euro) si può determinare l’imposta annua dovuta per il 2013 con l’aliquota del 15% e versare a titolo di acconto il 95%.


Come calcolare l’acconto, il metodo storico e quello previsionale

Per calcolare l’acconto della cedolare secca per il 2013 il contribuente può scegliere di applicare il metodo storico o quello previsionale. Con il metodo storico si determina l’importo dell’acconto sulla base della cedolare secca dichiarata nel 730/2013 o in Unico PF 2013; con quello previsionale si tiene invece conto della minore imposta che si prevede sia dovuta per l’anno in corso. Chi intende calcolare l’acconto col metodo previsionale (che può comportare l’applicazione di una sanzione del 30% nel caso in cui il versamento risulti insufficiente) può quindi beneficiare della riduzione della aliquota dal 19 al 15% già per il versamento in scadenza il 2 dicembre.


Acconto della cedolare secca, versamento in una o in due rate

Se il versamento da effettuare è complessivamente inferiore ai 257,52 euro, il contribuente deve versare l’acconto della cedolare secca in una sola rata, entro il 2 dicembre 2013. Quando l’importo dovuto supera i 257,52 euro, il contribuente deve invece versare l’acconto del 95% in due rate, del 40% e del 60%, da pagare secondo le stesse scadenze previste per l’acconto Irpef: nel 2013, rispettivamente, il 17 giugno e il 2 dicembre.

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