Istituito il Comitato interministeriale anticorruzione

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 Istituito il Comitato interministeriale anticorruzione

Istituito il Comitato interministeriale anticorruzione nella Pubblica Amministrazione. Tra i compiti dell’organismo, la definizione delle linee guida per il Piano nazionale anticorruzione.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto istitutivo del Comitato interministeriale anticorruzione nella Pubblica Amministrazione, ne fa parte anche il ministro dell’Interno. Tra i compiti dell’organismo, la definizione delle linee guida per il Piano nazionale anticorruzione.
A pochi mesi dall’entrata in vigore della legge anticorruzione nella pubblica amministrazione (legge n.190/2012), vede la luce il Comitato interministeriale per la prevenzione e il contrasto della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione, istituito con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 16 gennaio 2013, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 32 del 7 febbraio 2013.

In base a quanto prevede l’articolo 1, comma 4, della legge 190, il Comitato ha, tra gli altri, il compito di adottare le linee di indirizzo che il dipartimento della Funzione pubblica deve seguire nel mettere a punto il Piano nazionale anticorruzione. Il Comitato deve inoltre coordinare “l’attuazione delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione elaborate a livello nazionale e internazionale”, definire “modelli standard delle informazioni e dei dati occorrenti per il conseguimento degli obiettivi” previsti dalla legge anticorruzione e i “criteri per assicurare la rotazione dei dirigenti nei settori particolarmente esposti alla corruzione”.

Il Comitato è composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che lo presiede, dal Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione, dal Ministro della giustizia e dal Ministro dell’interno. In caso di assenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Comitato è presieduto dal Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione.
Alle riunioni del Comitato partecipa il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con funzioni di Segretario del Consiglio dei Ministri.
Su invito del Presidente, possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Comitato i Ministri non appartenenti al Comitato stesso, il Primo Presidente e il Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di cassazione, il Presidente del Consiglio di Stato, il Presidente ed il Procuratore Generale della Corte dei conti, il Procuratore Nazionale Antimafia, il Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Capo del Dipartimento della funzione pubblica e, in relazione agli argomenti all’ordine del giorno, i dirigenti pubblici, i vertici di istituzioni ed enti pubblici, i rappresentanti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Articolo tratto da: Ministero dell’Interno

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