Art. 5 del decreto sicurezza: rischia la reclusione e la confisca dell’appartamento chi alloggia uno straniero clandestino

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Fra le altre modifiche apportate al Testo Unico dell’Immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) dall’art. 5 del cosiddetto “decreto sicurezza” (Decreto legge 23 maggio 2008, n. 92 – Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica) si segnala l’introduzione del comma 5-bis all’art. 12 del ridetto Testo Unico sull’Immigrazione in forza del quale «salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque a titolo oneroso, al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio ad uno straniero, privo di titolo di soggiorno, in un immobile di cui abbia disponibilità, ovvero lo cede allo stesso, anche in locazione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna con provvedimento irrevocabile ovvero l’applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, anche se è stata concessa la sospensione condizionale della pena, comporta la confisca dell’immobile, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia di gestione e destinazione dei beni confiscati. Le somme di denaro ricavate dalla vendita, ove disposta, dei beni confiscati sono destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina.».