Copie cartacee obbligatorie nel processo amministrativo telematico

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Copie cartacee obbligatorie nel processo amministrativo telematico

La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, il c.d. “Decreto Sicurezza” o “Decreto Salvini”.
Nel decreto è stata inserita una disposizione che rende non più temporaneo e, quindi,  permanente nel processo amministrativo il deposito di copie cartacee degli atti depositati in via telematica da parte degli avvocati.
Nello specifico in sede di conversione del decreto è stata introdotto il seguente articolo:
« 1-bis. All’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2016, n. 197, le parole: “e sino al 1° gennaio 2019” sono soppresse ».
Il quarto comma dell’art. 7 D.L. 168/2016 dispone(va) quanto segue:
«A decorrere dal 1° gennaio 2017 (e sino al 1° gennaio 2019) per i giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, con modalità telematiche deve essere depositata almeno una copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi, con l’attestazione di conformità al relativo deposito telematico».
L’obbligo di deposito di “almeno una copia cartacea del ricorso e degli scritti difensivi”, inizialmente previsto fino al 1 Gennaio 2018 era stato prorogato fino al 1 Gennaio 2019.
Ora la disposizione è divenuta definitiva con la rimozione del riferimento temporale previsto per il regime transitorio, durante il quale la documentazione cartacea si sarebbe affiancata all’attività telematica.
Il processo amministrativo telematico quindi non sarà mai del tutto telematico bensì viaggerà sul doppio binario: una volta effettuato il deposito telematico l’avvocato dovrà stampare la copia dell’atto e depositarla presso la segreteria dell’ufficio giudiziario.
In altri termini quella che avrebbe dovuto essere un copia di cortesia è divenuta una copia di cortesia obbligatoria.