Dati statistici sugli incidenti stradali registrati in Italia nel 2018

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 Dati statistici sugli incidenti stradali registrati in Italia nel 2018

Dati statistici incidenti stradali: nel 2018 in Italia gli incidenti con lesioni a persone sono stati 172.553, i decessi 3.334.

Nel 2018 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia sono stati 172.553, le vittime 3.334 e i feriti 242.919. Ogni giorno, durante l’anno, si sono verificati in media 473 incidenti stradali con lesioni a persone, sono morte 9 persone e ne sono rimaste ferite 666.
Rispetto al 2017 diminuiscono le vittime dell’1,3%, i feriti dell’1,6% e gli incidenti dell’1,4%. Tra il 2010 e il 2018 le vittime della strada diminuiscono del 19,0%.
Nel periodo 2001-2018, gli incidenti stradali con lesioni a persone sono diminuiti del 34,4%, le vittime del 53,0% e i feriti del 34,9% (Fig.1). Il numero di morti per milione di abitanti (tasso di mortalità stradale) scende a 55,0 nel 2018 da 124,5 del 2001.

Tipologia di strada dove si sono verificati gli incidenti

Nel 2018 sulle strade urbane si sono verificati 126.744 incidenti (73,5% del totale), che hanno causato 169.607 feriti (69,8% del totale) e 1.401 morti (42,0% del totale).
Sulle autostrade gli incidenti sono stati 9.437 (5,5% del totale) con 15.545 feriti (6,4% del totale) e 330 decessi (9,9% del totale) mentre sulle altre strade extraurbane, comprensive delle ex Strade Statali, Provinciali, Comunali extraurbane e Regionali, gli incidenti rilevati sono stati 36.372 (21,1% del totale), i feriti 57.767 (23,8%) e le vittime 1.603 (48,1%) (Tab. 1).
Rispetto al 2010, valore di benchmark per la decade 2011-2020, il guadagno in termini di riduzione del numero delle vittime è stato più consistente sulle strade urbane (-21,4%), seguono le strade extraurbane (-18,0%) e le autostrade (-12,2%).
L’indice di mortalità continua ad essere più elevato sulle strade extraurbane, dove si verificano 4,4 decessi ogni 100 incidenti, si attesta a 3,5 sulle autostrade mentre è pari a 1,1 sulle strade urbane. Rispetto al 2017, sulle autostrade si registra un aumento in termini di vittime (11,5%) e sulle strade urbane ed extraurbane una diminuzione (rispettivamente -4,5% e -0,7%).
Il forte incremento del numero di vittime sulle autostrade è dovuto all’incidente stradale avvenuto il 14 agosto 2018 sul Ponte Morandi della A10 Genova-Savona-Ventimiglia, che ha coinvolto numerosi veicoli e causato 43 vittime. Il numero degli incidenti con esito mortale sulle autostrade rimane comunque sostanzialmente invariato – da 253 a 258 tra il 2017 e il 2018.

Tipologia e genere delle vittime di incidente stradale

Le vittime di incidenti stradali hanno riguardato, nel 2018, 2.674 maschi e 660 femmine.
I conducenti deceduti sono 2.258 (2.034 uomini e 224 donne), i passeggeri 464 (249 uomini e 215 donne) e i pedoni 612 (390 uomini e 222 donne).
Per gli uomini, la classe di età con il maggior numero di decessi è quella tra i 40-44 anni (201). Valori molto elevati si riscontrano anche in corrispondenza delle fasce di età 55-59 anni (194) e 50-54 anni (187). Per le donne, il numero maggiore di vittime si registra nelle età più anziane 80-84 anni (63) e fra i 70-74 e i 75-79 (58 in entrambe le classi di età). La frequenza elevata in corrispondenza delle età più avanzate è attribuibile al maggiore coinvolgimento delle donne in incidenti stradali nel ruolo di pedone. Per quanto riguarda i feriti in incidenti stradali, le età per le quali si registrano frequenze più elevate, per entrambi i sessi, sono quelle comprese tra i 20 e i 29 anni e tra 45 e 49 anni.
Nel 2018, le vittime della strada aumentano tra i giovani di 15-29 anni e tra gli individui in età 70-74 anni mentre diminuiscono tra i bambini (0-14 anni).

Tipologia del mezzo di trasporto coinvolto negli incidenti stradali

Tra il 2001 e il 2018, nonostante la battuta di arresto del 2014 e del 2015, il trend risulta positivo per tutte le modalità di trasporto, seppur con alcune differenze rispetto al tipo di utenza. In primis, da segnalare la drastica riduzione del numero di vittime fra conducenti e passeggeri di autovetture (-63,0%), legata sicuramente agli interventi mirati sulle infrastrutture stradali, al miglioramento della rete viaria attuata negli ultimi anni e ai notevoli progressi nella tecnologia e nella sicurezza dei veicoli. Le utenze vulnerabili presentano, invece, andamenti diversi e guadagni, in termini di mortalità, meno evidenti nel tempo e talvolta in controtendenza con i valori medi nazionali. La riduzione della mortalità degli utenti di motocicli e ciclomotori è più contenuta rispetto al totale nazionale tra il 2001e il 2018 (-44,2%), mentre mostra un vantaggio nel 2018, rispetto al 2010 e confrontata con le altre categorie di utenza (-31,3%).
Le categorie maggiormente penalizzate, continuano ad essere nel tempo, invece, utenti di motocicli e ciclomotori e pedoni. Il 2018, si configura come un anno nero per i pedoni; aumentano, infatti, le vittime (+2,0%), mentre diminuiscono le vittime tra i ciclisti (-13,8%) e tra motociclisti e ciclisti (-3,9%).

Articolo tratto da: ISTAT - Istituto nazionale di statistica