Il decreto “Semplifica Italia” in sintesi.

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È in vigore dal 10 febbraio 2012 il Decreto Legge (D.L. 9 febbraio 2012
n.5
) contenente misure di semplificazione per i cittadini e le imprese e
ulteriori misure per favorire la crescita
. Il provvedimento rinominato
Semplifica Italia” è stato approvato nella riunione del Consiglio dei
ministri del 27 gennaio scorso.


Obiettivi del provvedimento

Per riportare il Paese a livelli di competitività accettabile è stato
predisposto un piano di interventi urgenti che mette al centro
dell’azione del governo la semplificazione della burocrazia, anche
attraverso l’uso delle nuove tecnologie per stimolare la produttività e
la crescita.
Le analisi condotte dalle principali organizzazioni internazionali
individuano nella complicazione burocratica una delle prime cause dello
svantaggio competitivo dell’Italia. I costi della burocrazia risultano
sempre più gravosi per le imprese; l’incidenza degli oneri
amministrativi sul fatturato, in linea generale, non subisce variazioni
anche a fronte di una riduzione delle attività.
Tagliare i costi della burocrazia per le imprese e « disboscare » la
giungla delle procedure è dunque un impegno prioritario dell’azione di
Governo. Ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle imprese è,
inoltre, una riforma che non costa, libera risorse per la crescita e,
favorendo un migliore ambiente imprenditoriale, fa aumentare l’interesse
degli investitori internazionali a sviluppare iniziative economiche nel
nostro Paese.
Il decreto contiene un’ampia serie di provvedimenti di semplificazione e
altre disposizioni di sostegno e d’impulso allo sviluppo del sistema
economico.
Il provvedimento comprende, oltre ad alcune norme di carattere generale e
sistematico, numerose disposizioni con efficacia immediata.
Misure di semplificazione in favore dei cittadini
a) eliminazione di inutili duplicazioni delle certificazioni mediche e
di adempimenti ancora richiesti alle persone con disabilità per
l’accesso ai benefìci loro spettanti (articolo 4);
b) cambi di residenza in tempo reale e con efficacia immediata (articolo 5);
c) velocizzazione delle comunicazioni tra amministrazioni per le
procedure anagrafiche e di stato civile, che dovranno essere effettuate
esclusivamente per via telematica (articolo 6);
d) unificazione delle date di scadenza di tutti i documenti di
riconoscimento, attraverso il differimento della scadenza alla data del
compleanno del titolare del documento immediatamente successiva;
l’estensione della durata decennale dei documenti d’identità alle
tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato
(articolo 7);
e) semplificazione per la partecipazione a concorsi e a prove selettive,
attraverso l’eliminazione del cartaceo e l’obbligo di invio telematico
di tutte le domande per la partecipazione a selezioni e a concorsi per
l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali, con conseguente
riduzione di adempimenti anche per l’amministrazione ricevente; la
previsione della possibilità che rivestano la qualità di componente
titolare o supplente nelle commissioni esaminatrici per l’abilitazione
alla professione di avvocato anche i ricercatori di materie giuridiche
presso un’università della Repubblica o un istituto superiore (articolo
8);
f) introduzione di una dichiarazione unica di conformità degli impianti
termici in luogo delle duplicazioni previste dall’attuale disciplina,
conservata direttamente dall’interessato ed esibita a richiesta
dell’amministrazione (articolo 9);
g) possibilità di cedere il posto auto a condizione che diventi
pertinenza di un altro immobile sito nel medesimo comune, con esclusione
dei parcheggi realizzati in diritto di superficie su aree comunali o
nel sottosuolo delle stesse (articolo 10);
h) alcune modifiche al codice della strada, al fine di razionalizzare le
procedure per l’abilitazione alla guida. In particolare si prevede che
l’accertamento dei requisiti psichici e fisici sia effettuato da
commissioni mediche locali, costituite dai competenti organi regionali;
la sostituzione, per il rinnovo biennale della validità dei titoli
abilitativi alla guida dei conducenti ultraottantenni, della visita
presso una commissione medica locale con la visita presso uno dei medici
monocratici; la semplificazione per l’accesso alla professione di
autotrasportatore su strada, attraverso l’eliminazione dell’obbligo di
frequenza di uno specifico corso di formazione, preliminare all’esame di
idoneità professionale, per coloro che hanno assolto all’obbligo
scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado
e per coloro che hanno diretto per dieci anni in maniera continuativa
l’attività in una o più imprese di trasporto; l’eliminazione
dell’obbligo della certificazione annuale relativa ai gas di combustione
(cosiddetto «bollino blu»), con la previsione che tale controllo sia
effettuato esclusivamente in sede di revisione periodica del mezzo
(articolo 11).
Misure di semplificazione per le imprese
Semplificazioni in materia di autorizzazioni per l’esercizio delle attività economiche e di controlli sulle imprese, attraverso:
a) l’attivazione, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati,
di percorsi sperimentali di semplificazione amministrativa per le
imprese, in ambiti territoriali delimitati e a partecipazione
volontaria.
Nel rispetto del principio costituzionale di libertà dell’iniziativa
economica privata, il Governo, entro il 31 dicembre 2012, adotta uno o
più regolamenti al fine di semplificare i procedimenti amministrativi
concernenti l’attività di impresa secondo specifici princìpi e criteri
direttivi, consistenti:
nella semplificazione e razionalizzazione delle procedure amministrative
(anche mediante la previsione della conferenza di servizi telematica e
aperta a tutti gli interessati e anche con modalità asincrona);
nella previsione di forme di coordinamento, anche telematico,
attivazione e implementazione delle banche dati consultabili tramite i
siti degli sportelli unici comunali, mediante convenzioni fra
l’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), l’Unioncamere, le
regioni e il Portale nazionale impresa in un giorno, in modo che sia
possibile conoscere contestualmente gli oneri, le prescrizioni e i
vantaggi per ogni intervento, iniziativa e attività sul territorio;
nell’individuazione delle norme da abrogare a decorrere dall’entrata in
vigore dei regolamenti e di quelle tacitamente abrogate ai sensi della
vigente normativa in materia di liberalizzazione delle attività
economiche e di riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese. Al
fine di coordinare tali nuove disposizioni con la normativa contenuta
nel recente decreto-legge n. 1 del 2012, recante disposizioni urgenti
per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività,
si stabilisce che i regolamenti siano adottati tenendo conto, oltre che
dei risultati della sperimentazione, anche di quanto previsto dai
regolamenti di cui all’articolo 1, comma 3, del citato decreto-legge.
Sempre in funzione di coordinamento normativo, si prevede che con gli
stessi regolamenti sono individuate le attività sottoposte ad
autorizzazione, a SCIA con asseverazioni o SCIA senza asseverazioni
ovvero a mera
comunicazione e quelle del tutto libere (articolo 12);
b) alcune modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di
cui al regio decreto n. 773 del 1931, e al relativo regolamento per
l’esecuzione, al fine di ridurre gli adempimenti burocratici per un
verso gravosi e per un altro verso superflui nonché di attenuare il
carattere invasivo delle prerogative della pubblica autorità, in modo da
contemperare le esigenze della pubblica sicurezza con gli ulteriori
valori di cui all’articolo 41, secondo comma, della Costituzione. Nel
dettaglio, è stata prolungata la validità di alcune autorizzazioni,
quali l’autorizzazione di polizia (prolungata da un anno a tre anni); il
porto d’armi (validità annuale), l’autorizzazione alla detenzione delle
sostanze esplodenti (validità biennale), nonché dell’iscrizione nel
registro delle attività commerciali in materia di prodotti audiovisivi
(validità triennale in luogo della validità annuale). Inoltre, sono
state eliminate numerose previsioni ritenute ormai non più necessarie a
salvaguardare esigenze di sicurezza, quali il divieto di rilascio di
autorizzazioni di polizia a chi non abbia rispettato l’obbligo di
provvedere all’istruzione dei figli; l’obbligo della licenza per la
vendita di bevande alcoliche nei circoli privati; l’obbligo di denuncia
al prefetto dell’apertura e della chiusura delle fabbriche o dei
depositi di essenze per la confezione delle bevande alcoliche; la
licenza del questore per le agenzie di recupero dei crediti; la
comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza del regolamento di
gioco per le gare sportive e l’avviso alla medesima autorità per lo
svolgimento di attività sportive con carattere educativo; la licenza per
lo svolgimento, nei pubblici esercizi, di spettacoli di qualsiasi
genere; la determinazione da parte del sindaco degli orari di apertura
degli esercizi pubblici (articolo 13);
c) la razionalizzazione del sistema dei controlli sulle imprese, in modo
da garantire la semplicità e la proporzionalità di tali controlli e di
favorirne lo svolgimento in un clima più « amichevole » e collaborativo.
A tal fine, il Governo è autorizzato ad adottare appositi regolamenti
di delegificazione che prevedano il coordinamento e la programmazione
dei controlli stessi da parte delle amministrazioni per evitare
duplicazioni e sovrapposizioni che possano recare intralcio al normale
esercizio delle attività imprenditoriali (articolo 14).

Misure di semplificazione in materia di lavoro

a) attribuzione delle competenze in materia di astensione anticipata dal
lavoro delle lavoratrici in gravidanza alla direzione territoriale del
lavoro e all’azienda sanitaria locale (ASL) in luogo del servizio
ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (articolo
15);
b) la semplificazione e la razionalizzazione dello scambio di dati tra
amministrazioni in modo da migliorare il monitoraggio, la programmazione
e la gestione delle politiche sociali degli enti erogatori di
interventi e di servizi sociali mediante invio di tutte le informazioni
possedute all’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS); si
prevede, inoltre, al fine di favorire la modernizzazione e l’efficienza
degli strumenti di pagamento, che a decorrere dal 1o maggio 2012 tutti i
pagamenti effettuati presso le sedi dell’INPS siano effettuati
esclusivamente con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali
(articolo 16);
c) per quanto concerne l’assunzione dei lavoratori non appartenenti
all’Unione europea, l’estensione dell’efficacia della comunicazione
obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro anche ai fini della
comunicazione del contratto di soggiorno; la procedura agevolata del
silenzio-assenso per l’assunzione di lavoratori stagionali; la
possibilità di concedere l’autorizzazione al lavoro stagionale a più
datori di lavoro che impieghino il medesimo lavoratore straniero per
periodi successivi (articolo 17);
d) alcune misure di semplificazione in materia di assunzioni e di collocamento obbligatorio (articolo 18);
e) la precisazione delle nozioni di « omessa registrazione » e di «
infedele registrazione » di dati nel libro unico del lavoro, al fine di
chiarire l’ambito di applicazione delle relative sanzioni amministrative
(articolo 19).

Misure di semplificazione in materia di appalti pubblici

a) riduzione degli oneri informativi per la partecipazione alle gare di
appalto, la documentazione comprovante il rispetto dei requisiti di
carattere generale, tecnico-organizzativi ed economico-finanziari
individuati dal codice degli appalti pubblici relativi a lavori, servizi
e forniture, deve essere acquisita presso la Banca dati nazionale dei
contratti pubblici, attraverso la quale le amministrazioni potranno
consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed
effettuare i controlli sul possesso dei requisiti (articolo 20);
b) introduzione di una responsabilità solidale tra committente,
appaltatore ed eventuale subappaltatore in relazione alla corresponsione
dei trattamenti retributivi dei lavoratori (articolo 21);
c) semplificazione delle procedure per l’adozione delle delibere del
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) nonché
la previsione secondo cui le disposizioni del decreto legge n. 1 del
2012, volte a dare attuazione alla direttiva 2009/12/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2009, in materia di diritti
aeroportuali, non pregiudicano il completamento delle procedure in corso
volte alla stipula dei contratti di programma con le società di
gestione aeroportuali, le quali, peraltro, devono concludersi entro il
31 dicembre 2012. In proposito si precisa che, comunque, la durata dei
predetti contratti di programma è fissata nel rispetto della normativa
nazionale e dell’Unione europea in materia e dei rispettivi modelli
tariffari (articolo 22).

Misure di semplificazione in materia ambientale

a) autorizzazione unica in materia ambientale per le PMI, che sostituirà
gli attuali adempimenti di competenza di diverse amministrazioni
(scarichi, emissioni, rifiuti eccetera) che impongono oneri e che
generano costi sproporzionati (articolo 23);
b) semplificazione delle procedure previste dal cosiddetto «codice
dell’ambiente », in materia di rigenerazione di oli usati e di riduzione
delle emissioni in atmosfera (articolo 24).

Misure di semplificazione in materia di agricoltura

a) semplificazioni delle operazioni relative all’erogazione di aiuti e
di contributi dell’Unione europea per le imprese del settore agricolo,
consentendo economie e minori oneri per le aziende interessate (circa
800.000 aziende agricole) (articolo 25);
b) assimilazione agli impianti di frutticoltura e di arboricoltura da
legno delle formazioni forestali artificiali realizzate su terreni
agricoli a seguito dell’adesione a misure agro-ambientali (articolo 26);
c) possibilità per i produttori agricoli di vendere direttamente i
propri prodotti in forma itinerante previa comunicazione al comune del
luogo ove ha sede l’azienda (articolo 27);
d) semplificazione delle attività di movimentazione e di deposito di
rifiuti aziendali con conseguente riduzione di oneri per le imprese
(articolo 28);
e) disposizioni in favore del settore bieticolo-saccarifero, in
relazione al quale si stabilisce che i progetti di riconversione del
comparto rivestono carattere di interesse nazionale anche ai fini della
definizione e del perfezionamento dei processi autorizzativi e
dell’effettiva entrata in esercizio (articolo 29).

Misure di semplificazione in materia di attività di ricerca

Nell’ambito delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e
tecnologica internazionale e industriale, la diffusione delle tecnologie
e per la mobilità dei ricercatori, si segnalano:
– la creazione di un soggetto unico rappresentante tutte le imprese e gli enti interessati al progetto di ricerca;
– la valorizzazione, attraverso l’ammissione tra le voci di spesa, dei
costi relativi alle attività di disseminazione dei risultati ottenuti e
quelle resesi necessarie per il coordinamento generale del progetto,
purché relative a progetti rientranti nei programmi dell’Unione europea o
relative ad accordi internazionali;
– l’eliminazione della valutazione ex ante degli aspetti
tecnico-scientifici e del parere per i progetti già selezionati nel
quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi internazionali a
seguito di bandi internazionali di ricerca (articolo 30).
Nell’ambito della ricerca di base, è previsto che, nelle more del
riordino del sistema di valutazione, le verifiche scientifiche,
amministrative e contabili relative ai risultati dei progetti di ricerca
siano effettuate esclusivamente al termine degli stessi; inoltre, è
stabilita la destinazione del 10 per cento del Fondo per gli
investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica a interventi in
favore di giovani ricercatori di età inferiore a quaranta anni (articolo
31).
Nel settore della ricerca, è previsto la semplificazione delle procedure
istruttorie, valutative, di spesa e di controllo, in particolare
attraverso la rimodulazione delle modalità di utilizzazione del Fondo
per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (articolo
32).
Possibilità di collocare in aspettativa senza assegni il personale
dipendente inquadrato nel ruolo dei ricercatori degli enti pubblici di
ricerca e delle università, in seguito all’attribuzione di grant
dell’Unione europea o internazionali (articolo 33).

Ulteriori disposizioni di semplificazione

a) estensione dell’abilitazione delle imprese esercenti attività di
installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici a
tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione
d’uso (articolo 34);
b) nuove norme in materia di controllo societario mediante
l’attribuzione, nelle società per azioni, delle funzioni del collegio
sindacale a un sindaco unico ove ricorrano le condizioni per la
redazione del bilancio in forma abbreviata e mediante la previsione
della facoltà, per le società a responsabilità limitata, di nominare un
organo di controllo o un revisore anche monocratico, con applicazione,
in tal caso, delle disposizioni sul collegio sindacale previste per le
società per azioni (articolo 35);
c) coordinamento della norma del codice civile in materia di privilegi
generali sui beni mobili con la definizione di impresa artigiana
prevista dalla legislazione di settore (articolo 36);
d) comunicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata al registro delle imprese (articolo 37);
e) riduzione degli oneri relativi all’attività di deposito dei gas medicinali (articolo 38);
f) soppressione del requisito di idoneità fisica per avviare l’esercizio dell’attività di autoriparazione (articolo 39);
g) soppressione dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva per le
imprese di panificazione di natura produttiva (articolo 40);
h) possibilità di avviare l’attività temporanea di somministrazione di
alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni
religiose o eventi locali straordinari tramite SCIA (articolo 41);
i) disposizioni di razionalizzazione delle misure di sostegno
finanziario per gli interventi conservativi sui beni culturali (articolo
42);
l) semplificazioni in materia di verifica dell’interesse culturale
nell’ambito delle procedure di dismissione degli immobili pubblici, al
fine di ridurre i tempi della necessaria verifica dell’interesse
culturale (articolo 43);
m) semplificazione delle procedure per interventi di lieve entità aventi
ad oggetto beni soggetti a tutela paesaggistica e culturale (articolo
44);
n) razionalizzazione della disciplina del trattamento dei dati personali
allo scopo di rafforzare l’azione di prevenzione e di contrasto dei
fenomeni criminali, particolarmente di criminalità organizzata; inoltre,
viene meno l’obbligo di predisporre e di aggiornare il documento
programmatico sulla sicurezza (DPS) (articolo 45);
o) con uno o più regolamenti si può procedere alla trasformazione in
soggetti di diritto privato degli enti pubblici non economici vigilati
dal Ministero della difesa; la previsione secondo cui al Consiglio
nazionale dei consumatori e degli utenti non si applicano le norme in
materia di soppressione degli organi collegiali e di riduzione dei
relativi componenti (articolo 46).

Articolo tratto da: Sito del Governo Italiano

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