Decreto sicurezza Salvini: no alla liquidazione del gratuito patrocinio se l’impugnazione è inammissibile

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Decreto sicurezza Salvini: no alla liquidazione del gratuito patrocinio se l’impugnazione è inammissibile

Decreto sicurezza Salvini: nessuna liquidazione del gratuito patrocinio se l’impugnazione è inammissibile

Il consiglio del Ministri ha approvato nella seduta del 24 settembre scorso il Decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazioneIl decreto (DL 113/2018) è stato quindi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2018 n. 231
Tra le tante novità figura l’introduzione dell’art. 130-bis nel DPR 115/2002 (TU spese di Giustizia) che è destinata a sollevare non poche polemiche.
La norma si propone come finalità quella di ridurre drasticamente le impugnazioni avverso le richieste d’asilo respinte attraverso la riduzione del gratuito patrocinio. É infatti noto che i richiedenti asilo sono assistiti con il patrocinio a spese dello Stato. Pur tuttavia si tratta di norma di carattere generale destinata ad esplicare i suoi effetti in relazione ad ogni tipo di impugnazione nei giudizi civili.

Nella formulazione approvata dal C.d.M l’art. 130-bis si presenta con il seguente testo:

Art. 130-bis (Esclusione dalla liquidazione dei compensi al difensore e al consulente tecnico di parte nei processi civili).
1. Nel processo civile, quando l’impugnazione, anche incidentale, è dichiarata inammissibile, aldifensore non è liquidato alcun compenso.
2.Non possono essere altresì liquidate le spese sostenute per le consulenze tecniche di parte che,all’atto del conferimento dell’incarico, apparivano irrilevanti o superflue ai fini della prova».

Intervenendo sul testo unico in materia di spese di giustizia e prevedendo, il nuovo articolo 130-bis che, nel processo civile, lo Stato non liquida alcun compenso al difensore se la sua impugnazione, anche incidentale, è dichiarata inammissibile o improcedibile, è evidente che la norma è destinata a produrre effetti su tutti i giudizi civili e non solo su quelli promossi dagli immigrati che fanno richiesta di asilo.