Dichiarazione precompilata: dal 2 maggio si può accettare, modificare e inviare

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Dichiarazione precompilata: dal 2 maggio si può accettare, modificare e inviare

Dichiarazione precompilata: dal partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio i cittadini potranno anche accettare, modificare e inviare il 730

Conto alla rovescia per la “fase uno” della dichiarazione precompilata. Ancora due giorni per la semplice consultazione del modello predisposto dal Fisco, mentre da mercoledì 2 maggio e fino al 23 luglio i cittadini potranno anche accettare, modificare e inviare il 730. Dal 2 maggio sarà inoltre possibile modificare il modello Redditi, che potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre. Sempre meno richieste di documenti ai cittadini grazie alla dichiarazione precompilata. Chi accetta on line il modello di dichiarazione predisposto dalle Entrate non deve più presentare i giustificativi cartacei delle spese sostenute, mentre le verifiche e le richieste di documenti su detrazioni e deduzioni saranno mirate e indirizzate esclusivamente ai Caf e agli intermediari che rilasciano il visto di conformità.
Novità assoluta di quest’anno la compilazione assistita, che consentirà al contribuente, a partire dal prossimo 7 maggio, di inserire nuovi documenti di spesa tenendo comunque al riparo da eventuali controlli documentali i dati che non vengono modificati. In questo caso, infatti, potrà essere oggetto di controllo esclusivamente il singolo elemento di spesa aggiunto o rettificato dal contribuente, mentre resteranno “salvi” tutti i dati relativi a oneri precompilati dal Fisco e non rettificati dal cittadino.

Per chi accetta senza modifiche niente controlli sui documenti di spesa – Bonus al riparo dai controlli documentali per tutte le dichiarazioni accettate in autonomia. Dal 2015, primo anno di introduzione della dichiarazione precompilata, il Fisco non richiede più ai cittadini la documentazione a supporto delle detrazioni in caso di dichiarazione 730 accettata on line in autonomia e senza modifiche. Un beneficio che si estende anche alle dichiarazioni 730 inviate, anche con modifiche e integrazioni, tramite Caf e intermediari: sono questi ultimi, infatti, in caso di controllo documentale, a dover esibire la documentazione al posto dei cittadini.

Con la compilazione assistita possibili controlli spot sulla singola spesa inserita – Novità assoluta di quest’anno la compilazione “assistita”, che consentirà al contribuente di inserire nuovi documenti di spesa. In particolare, il contribuente che intende modificare la propria dichiarazione può inserire nuovi documenti di spesa (ad esempio uno scontrino della farmacia non presente nella banca dati del Sistema Tessera Sanitaria) oppure modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi. In questo caso l’Agenzia nella fase di controllo documentale potrà tenere conto di questa modalità di compilazione, fermo restando, in ogni caso, la verificabilità dei requisiti soggettivi che consentono o meno l’utilizzo di una detrazione/deduzione.

 

La nuova compilazione “assistita” – Da quest’anno, a partire da lunedì 7 maggio, chi presenta la dichiarazione precompilata direttamente all’Agenzia delle Entrate potrà, in alternativa alla tradizionale funzionalità di modifica, compilare in modo “assistito” i dati relativi agli oneri detraibili e deducibili da indicare nelle sezioni I e II del quadro E. In particolare, il contribuente che intende modificare la propria dichiarazione 730 potrà inserire nuove spese (ad esempio uno scontrino della farmacia non pervenuto nella banca dati del Sistema Tessera Sanitaria) oppure modificare, integrare o non utilizzare i dati degli oneri comunicati dai soggetti terzi. In questo caso eventuali controlli documentali dell’Agenzia riguarderanno esclusivamente i dati aggiunti o rettificati dal contribuente nella fase di compilazione assistita. Non verrà, quindi, effettuato il controllo sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata che non sono stati modificati.

Dove finiscono le imposte versate – Altra novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità, per i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017, di conoscere, grazie ai dati elaborati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, come lo Stato ha distribuito le imposte relative al 2016. Accedendo alla dichiarazione precompilata o al cassetto fiscale, ogni contribuente può conoscere nel dettaglio come ha contribuito alle principali voci di spesa: sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio e così via.

Come si accede – È possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID), con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dell’Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA). Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Inoltre, i contribuenti hanno la possibilità di rivolgersi a un Caf o di delegare un professionista.

I canali per ottenere assistenza – Anche quest’anno l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini un sito internet dedicato, all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it, dove sono presenti tutte le indicazioni utili, i passi da seguire fino all’invio, le novità di quest’anno, le date e le scadenze da ricordare, oltre alle risposte alle domande più frequenti. Inoltre, sono sempre disponibili i numeri dell’assistenza telefonica: 848.800.444 da rete fissa, 0696668907 da cellulare e +39 0696668933 per chi chiama dall’estero, operativi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13.

Articolo tratto da: Agenzia delle Entrate