Protesi al seno: in gazzetta ufficiale la legge con il divieto per le minorenni e l’istituzione dei registri nazionale e regionale.

685

È pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno la legge del 5 giugno 2012, n. 86 “Istituzione del registro nazionale e dei registri regionali degli impianti protesici mammari, obblighi informativi alle pazienti, nonché divieto di intervento di plastica mammaria alle persone minori”.
La legge, che entra in vigore il 12 luglio, istituisce il registro nazionale e i registri regionali degli impianti protesici mammari effettuati in Italia, nell’ambito della chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. I registri sono istituiti per consentire il monitoraggio clinico delle persone impiantate e il monitoraggio epidemiologico a scopo di studio e ricerca scientifica e di programmazione, gestione, controllo e valutazione dell’assistenza sanitaria.
La legge vieta altresì  l’impianto di protesi mammaria a soli fini estetici sulle minorenni.
L’inosservanza del divieto da parte degli operatori sanitari che provvedono all’esecuzione dell’impianto è punita con il pagamento di una somma pari a 20.000 euro o con la sospensione dalla professione per tre mesi.
Il divieto non si applica nei casi di gravi malformazioni congenite certificate da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o da una struttura sanitaria pubblica.
L’obiettivo è di consentire una più ampia informazione sugli effetti
indesiderati, nonché sulle tipologie e sui materiali usati nonché di
fornire un ulteriore strumento di tutela della salute delle persone che
fanno ricorso a questo tipo di intervento chirurgico, che recenti
statistiche indicano solo in minima parte legato a patologie mediche.
Il provvedimento normativo approda in Gazzetta a distanza di oltre due anni da un primo schema di disegno di legge volto ad istituire i registri degli impianti protesici al seno,introduttivo di specifici obblighi informativi alle pazienti nonché del divieto di plastica mammaria alle minori di diciotto anni. Lo schema di ddl era stato approvato dal Consiglio dei Ministri n. 83 del 19 febbraio 2010, su proposta del Ministro della Salute e sentito il Garante per la privacy.