Il Parlamento europeo elimina le scappatoie al divieto di spinnamento degli squali.

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I deputati hanno cancellato nella votazione di giovedì le eccezioni al divieto europeo di spinnamento degli squali, Queste eccezioni impedivano ai pescatori di gettare le carcasse spinnate in mare, ma allo stesso tempo rendevano facile nascondere eventuali infrazioni, perché permettevano di sbarcare le pinne e le carcasse in porti diversi.
Il divieto, attivo dal 2003, proibisce di spinnare gli squali a bordo dei pescherecci. La votazione di giovedì cancella le eccezioni, cioè i permessi speciali per tagliare le pinne in mare. Gli squali devono quindi essere sbarcati con le loro pinne naturalmente attaccate al corpo. La risoluzione è stata approvata con 566 voti a favore, 47 contro e 16 astensioni.
I permessi speciali sospendevano il divieto in modo da permettere lo spinnamento su quei pescherecci che hanno dimostrato la propria capacità di utilizzare tutte le parti dello squalo. Comunque, dopo il processo, le pinne e le carcasse potevano essere sbarcate in porti differenti, rendendo difficile il conteggio preciso e quindi la possibilità di trovare chi violava il divieto gettando gli squali spinnati in mare.
La relatrice Maria do Céu Patrão Neves (PPE, PT) ha tentato di mantenere le eccezioni, diminuendone comunque il raggio d’azione, in modo da permettere solo ai pescherecci congelatori di spinnare gli squali in mare, con l’obbligo di sbarcare le pinne e i corpi degli squali nello stesso porto.
Molte specie di squali sono esposte a uno sfruttamento esagerato. Negli ultimi anni, alcune specie sono state eccessivamente pescate e ora sono a rischio a causa dell’incremento drammatico della richiesta di prodotti derivati, soprattutto le pinne. Al momento, il maggior numero di permessi per lo spinnamento è stato fornito ai pescherecci spagnoli e portoghesi.

Articolo tratto da: Parlamento Europeo