Flussi d’ingresso 2013 per lavoratori non stagionali: le domande possono essere inviate dalle ore 9 del 20 dicembre per via telematica.

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Flussi d’ingresso 2013 per lavoratori non stagionali: le domande possono essere inviate dalle ore 9 del 20 dicembre per via telematica. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede l’ingresso di 17.850 lavoratori non comunitari.
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 19 dicembre il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 25 novembre 2013, registrato alla Corte dei Conti il 13 dicembre 2013, che prevede l’ingresso di 17.850 lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale. Pertanto, a partire dalle ore 9,00 del 20 dicembre, sarà possibile inoltrare le domande esclusivamente per via telematica. La procedura di ricezione resterà attiva per i prossimi otto mesi.
Le domande inviate, anche tramite l’assistenza di associazioni e/o patronati, saranno gestite dal software applicativo in maniera singola, cioè domanda per domanda, e non a pacchetto. La spedizione di più domande con un unico invio sarà gestita come una serie di invii singoli, in base all’ordine di compilazione. Sarà generata una singola ricevuta per ogni domanda.
Le domande saranno trattate in base all’ordine cronologico di presentazione. Lo stato della trattazione della domanda, presso lo Sportello unico immigrazione competente, potrà essere verificato all’indirizzo http://domanda.nullaostalavoro.interno.it. Le modalità operative della procedura sono individuate dalla circolare congiunta dei ministeri dell’Interno e del Lavoro del 16 dicembre 2013.
La quota di 17.850 lavoratori cittadini extracomunitari è ripartita nel modo seguente:

  • 2.300 lavoratori autonomi di alto livello ovvero per la costituzione di imprese “start up innovative”;
  • 3.000 lavoratori che abbiano completato i programmi di formazione nei Paesi d’origine ai sensi dell’articolo 23 del Testo unico immigrazione;
  • 100 lavoratori subordinati o autonomi, discendenti da italiani e residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela o Brasile;
  • 200 partecipanti all’Expo 2015;
  • 4.000 conversioni da lavoro stagionale a lavoro subordinato;
  • 6.000 conversioni da studio, tirocinio o formazione professionale in lavoro subordinato;
  • 1.000 conversioni da permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altri Stati membri in lavoro subordinato;
  • 1.000 conversioni da studio, tirocinio o formazione professionale in lavoro autonomo;
  • 250 conversioni da permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da altri Stati membri in lavoro autonomo.

Il rilascio del permesso di soggiorno è possibile anche in occasione del primo ingresso in Italia del lavoratore stagionale senza che sia necessario il preventivo rientro dello stesso nel proprio Paese di origine.

Articolo tratto da: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

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