DUC Documento unico di circolazione e proprietà autoveicoli

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 DUC Documento unico di circolazione e proprietà autoveicoli

Il DUC – Documento unico di circolazione e proprietà autoveicoli – è un documento che riunisce i dati tecnici del veicolo ed i dati relativi alla situazione giuridico patrimoniale

Dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore il cosiddetto documento unico di circolazione e di proprietà. Verranno quindi definitivamente aboliti il certificato di proprietà del veicolo mentre sulla carta di circolazione, che contiene i dati tecnici del veicolo, verranno annotati anche i dati di proprietà e quelli relativi alla situazione giuridico-patrimoniale del veicolo, ivi compresi i fermi amministrativi.
Tale cambiamento è attuativo delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 98 , che, all’art. 1, ha istituito il documento unico di circolazione e di proprietà abolendo il certificato di proprietà.
Nell’ottica della semplificazione burocratica un documento unico prenderà il loro posto di carta di circolazione e certificato di proprietà. Il DUC riunirà insieme le informazioni della Motorizzazione Civile, che consegna il libretto di circolazione e del PRA, il Pubblico Registro Automobilistico gestito dall’ACI cui compete il rilascio del certificato di proprietà.
Il nuovo documento sarà rilasciato dal Ministero di Infrastrutture e Trasporti presso un qualsiasi sportello telematico dell’automobilista, gli uffici ACI e quelli della Motorizzazione Civile.
In questo modo sarà possibile rivolgersi ad un solo ufficio per svolgere tutti gli adempimenti di legge, in luogo del doppio passaggio in Motorizzazione e all’ACI-PRA come avviene oggi.
Per l’utente i vantaggi sono evidenti, anche economici: infatti, oltre alla facilità di conservazione del documento, che essendo formato elettronico potrà essere conservato in più luoghi e con maggior sicurezza, si riducono anche i costi relativi alle pratiche amministrative, come il passaggio di proprietà fra privati.
Per questa operazione si pagheranno due marche da bollo anziché quattro, per un controvalore di 32 euro rispetto agli attuali 64, mentre il costo della trascrizione al PRA sarà ridotto di ulteriori 7 euro; in totale, un risparmio di 39 euro.
Nulla cambia, invece, per l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) dovuta all’Ente locale all’atto del passaggio di proprietà, che rimane invariata.

Articolo 1 D.Lgs. 98/2017
Documento unico di circolazione e di proprietà
1. A decorrere dal 1° gennaio 2020, la carta di circolazione, redatta secondo le disposizioni contenute nella direttiva 29 aprile 1999, n. 1999/37/CE del Consiglio, costituisce il documento unico contenente i dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi ricadenti nel regime dei beni mobili registrati di cui al libro VI, titolo I, capo III, sezione I, del codice civile (1).
2. Nella carta di circolazione di cui al comma 1, di seguito denominata «documento unico», sono annotati:
a) i dati tecnici del veicolo;
b) i dati di intestazione del veicolo, di cui agli articoli 91,93 e 94 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
c) i dati validati dal Pubblico registro automobilistico, di seguito PRA, relativi alla situazione giuridico-patrimoniale del veicolo;
d) i dati relativi alla cessazione del veicolo dalla circolazione conseguente alla sua demolizione o alla sua definitiva esportazione all’estero.
3. Nel documento unico sono, altresì, annotati i dati relativi alla sussistenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, nonché di provvedimenti di fermo amministrativo, con le modalità, anche telematiche, previste con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero della giustizia, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
4. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è competente al rilascio della carta di circolazione, che ha validità di certificazione dei dati in essa contenuti, ferma restando la responsabilità dell’Automobile club d’Italia, di seguito ACI, per i dati relativi alla proprietà e alla locazione finanziaria dei veicoli, e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per i dati relativi ai veicoli di cui al presente articolo.
[1] Comma modificato dall’articolo 1, comma 1140, lettera a), della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 e successivamente dall’articolo 1, comma 1135, lettera b), numero 1), della Legge 30 dicembre 2018, n. 145.

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