Equo compenso, firmato oggi protocollo di intesa tra CNF e Ministero della Giustizia

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Equo compenso, firmato il protocollo di intesa tra CNF e Ministero della Giustizia per l’istituzione del Nucleo Centrale di monitoraggio

È stato firmato questa mattina nello studio del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il protocollo d’intesa tra Ministero della Giustizia e Consiglio Nazionale Forense per  l’istituzione del Nucleo Centrale di monitoraggio della disciplina dell’Equo compenso per la professione forense.
Il documento è stato sottoscritto dal presidente del CNF, Andrea Mascherin e dal Guardasigilli Alfonso Bonafede.
Grazie all’accordo, strutturato in 5 articoli, viene istituito presso il Ministero della Giustizia, il Nucleo centrale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di “equo compenso”. Il monitoraggio avverrà grazie a una rete che opererà a livello locale con la partecipazione dei Nuclei locali disposti dai Consigli dell’ordine degli avvocati.
Il Nucleo centrale di monitoraggio è composto da tre rappresentanti del Ministero della giustizia designati dal Ministro, di cui uno in rappresentanza del Gabinetto del Ministro, uno in rappresentanza dell’Ufficio legislativo del Ministero ed uno in rappresentanza dell’Ufficio libere professioni della Direzione della giustizia civile afferente al Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero, nonché dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense e da altro Consigliere nazionale. Il Presidente del Consiglio Nazionale può conferire delega per la partecipazione ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio.
Il Nucleo centrale di monitoraggio è presieduto dal Ministro o dal Sottosegretario da lui delegato. II Ministro può invitare a partecipare ai lavori del Nucleo centrale di monitoraggio rappresentanti di altri Ministeri e di altre Amministrazioni nonché Istituti di ricerca pubblici e privati.

Il Nucleo centrale di monitoraggio, ferme restando le rispettive competenze delle parti, svolge i seguenti compiti:

  • monitora il rispetto e l’applicazione della vigente disciplina in materia di equo compenso, anche da parte dell’Autorità giudiziaria, in relazione alle prestazioni rese dai professionisti nei rapporti con privati e pubblica amministrazione;
  • coordina le attività della Rete nazionale di monitoraggio;
  • riceve dal Consiglio Nazionale Forense le segnalazioni relative alla violazione della normativa in tema di equo compenso e tiene una banca dati delle segnalazioni e dei documenti e studi statistici comunque acquisiti sul tema;
  • può segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e ad altre Autorità eventualmente competenti i comportamenti di committenti privati e pubblici che violano la normativa in tema di equo compenso;
  • propone iniziative legislative in materia di tutela dell’equo compenso;
  • può sollecitare i committenti pubblici e privati in capo ai quali siano state rilevate violazioni della normativa in materia di equo compenso ad adeguare conseguentemente le proprie prassi.

II Consiglio Nazionale Forense promuove la costituzione di Nuclei locali di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati.
I nuclei locali di monitoraggio costituiti ad opera dei Consigli dell’ordine degli avvocati costituiscono, insieme al Nucleo centrale oggetto del presente protocollo, la Rete nazionale di monitoraggio della corretta applicazione della disciplina in materia di equo compenso).
Il Consiglio Nazionale Forense riceve dai Consigli dell’ordine degli avvocati, o dai Nuclei locali di monitoraggio ivi costituiti, segnalazioni relative alla violazione della normativa in materia di equo compenso, e ne investe il Nucleo centrale di monitoraggio per le opportune determinazioni.