Esportazione auto: dal 2020 revisione e radiazione obbligatorie

1198
5.00 / 5 - 1 voto
 Esportazione auto: dal 2020 revisione e radiazione obbligatorie

Esportazione auto: dal 2020 il veicolo immatricolato in Italia andrà prima sottoposto a revisione e poi radiato ai fini dell’esportazione.

Dal 1° gennaio 2020, con l’entrata in vigore delle modifiche all’art. 103 Codice della Strada, sono previsti nuovi adempimenti per chi intende esportare definitivamente all’estero veicoli immatricolati in Italia. Occorrerà infatti procedere alla radiazione del veicolo per definitiva esportazione all’estero ma la radiazione dovrà essere preceduta dalla revisione entro i sei mesi antecedenti.

Il nuovo testo dell’art, art. 103, comma 1, c.d.s. prevede che:
«Per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione daii’archivio nazionale dei veicoli e dal P.R.A., restituendo le relative targhe e la carta di circolazione, secondo le procedure stabilite dal Dipartimento stesso nel rispetto delle vigenti norme comunitarie in materia. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione. Per raggiungere i transiti di confine per l’esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista.dall’articolo 99».

Pertanto, dal 1° gennaio 2020, non sarà più possibile esportare veicoli senza la loro preventiva radiazione. Ma la radiazione non sarà possibile se il veicolo non avrà superato la revisione con esito positivo nei sei mesi antecedenti.
Per radiare e, quindi, esportare il veicolo occorrerà pertanto sottoporre lo stesso a nuova revisione – se l’ultimo controllo tecnico risale a più di sei mesi
anteriori alla data di richiesta di radiazione – e che il controllo tecnico abbia esito
“regolare”.
Solo successivamente alla revisione si potrà cancellare il veicolo dall’Archivio Nazionale dei Veicoli e dal Pubblico registro automobilistico.

Al fine della reimmatricolazione in altri Stati, in fase di prima applicazione della
nuova disciplina il veicolo radiato sarà munito, oltre che di un foglio di via e di targhe
provvisorie per il transito ai varchi di confine, della carta di circolazione originale
annullata per esportazione e non valida per la circolazione.
Al riguardo, nel corso del 2020, nell’ambito della attuazione della riforma recata dal
decreto legislativo n. 98/2017, saranno realizzate procedure semplificate delle quali
verrà data notizia a tutti gli utenti e.gli operatori professionali interessati.

Per i veicoli esportati entro il 31 dicembre 2019 è ancora ammessa la possibilità, per il tramite degli Uffici Consolari italiani all’estero, di richiedere la cancellazione successivamente alla effettiva reimmatricolazione all’estero, allegando copia della carta di circolazione estera rilasciata in data anteriore al 1° gennaio 2020.