Imposta di successione: la rendita catastale dei fabbricati rurali rientra nel reddito dominicale del terreno

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La rendita catastale dei fabbricati rurali rientra nel reddito dominicale dei terreni su cui si trovano, a patto che le costruzioni siano trasferite insieme al fondo e strumentalmente funzionali alle sue necessità.
Il chiarimento è stato reso dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 207/E del 2009, che fa il punto sul corretto trattamento tributario da applicare agli immobili rurali ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni.
Il documento di prassi indica anche come compilare la dichiarazione di successione quando il patrimonio ereditario comprende fabbricati rurali iscritti nel catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita.
In particolare, in questo caso va indicata la rendita dell’immobile, mentre il valore imponibile da denunciare è pari a zero.
Una conclusione giustificata dal fatto che la rendita catastale attribuita agli edifici rurali non è autonomamente rilevante per il Fisco.
Il principio di riferimento, infatti, è quello in base al quale il reddito del terreno agricolo comprende anche il valore delle costruzioni rurali che si trovano al suo interno, a condizione però che rispondano alle necessità del fondo e siano trasferite insieme ad esso, conservando tutti i requisiti previsti per l’attribuzione della qualifica di ruralità.
L’immobile, ad esempio, deve essere usato per la protezione delle piante o per la custodia delle macchine.

Articolo tratto da: Agenzia delle Entrate