Le nuove Istruzioni della Banca d’Italia per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi (TEGM).

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La Banca d’Italia ha emanato le nuove istruzioni per la rilevazione trimestrale dei tassi effettivi globali medi (TEGM) utilizzati per l’individuazione dei tassi soglia in materia di usura.
Le Istruzioni recepiscono le innovazioni normative intervenute negli ultimi anni in tema di credito e tengono conto dei commenti ricevuti durante la fase di consultazione pubblica.
In particolare:

  • è stata regolamentata l’inclusione su base annua della Commissione di Istruttoria Veloce (CIV) nel calcolo del TEGM;
  • sono state incluse nelle Istruzioni le Risposte ai quesiti (cc.dd. FAQ) già precedentemente pubblicate sul sito internet della Banca d’Italia;
  • in linea con l’art. 120, comma 2 TUB (anatocismo), è stato chiarito che gli interessi trimestrali da considerare nel calcolo del TEG sono quelli maturati indipendentemente dal momento in cui diventano esigibili;
  • sono stati riportati esempi di calcolo del TEG per la categoria delle aperture di credito in conto corrente.

La prima segnalazione basata sulle nuove Istruzioni sarà riferita al trimestre ottobre – dicembre 2016 e concorrerà alla definizione dei tassi soglia in vigore a partire dal 1° aprile 2017; le disposizioni transitorie assicurano omogeneità di calcolo tra la metodologia adottata per determinare i tassi soglia e il controllo sulle condizioni applicate ai singoli casi.

Consulta a questa pagina le nuove nstruzioni per la rilevazione trimestrale dei tassi effettivi globali medi (TEGM)

Cosa è il TEGM

Dal 14 maggio 2011 il limite oltre il quale gli interessi sono ritenuti usurari è calcolato aumentando il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM) di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori quattro punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali (vedi Comunicato del Dipartimento del Tesoro del 18 maggio 2011). Tale metodo di calcolo è stato introdotto dal d.l. 70/2011, che ha modificato l’art. 2, comma 4 della legge 108/96, che determinava il tasso soglia aumentando il TEGM del 50 per cento.
Il TEGM risulta dalla rilevazione effettuata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia per conto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Le tabelle dei TEGM sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, sui siti della Banca d’Italia e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il TEGM, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, si riferisce agli interessi annuali praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari per operazioni della stessa natura.
La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, che tiene conto della natura, dell’oggetto, dell’importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata ogni anno dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che affida alla Banca d’Italia la rilevazione dei dati.
La Banca d’Italia:
– emana le Istruzioni per la rilevazione dei TEGM, che tengono conto delle caratteristiche tecniche delle diverse operazioni di finanziamento
– nell’ambito dei controlli di vigilanza, verifica che le banche e gli intermediari finanziari si attengano ai criteri di calcolo previsti dalle Istruzioni e rispettino il limite delle soglie di usura.