Lotta all’abusivismo finanziario sul web

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 Lotta all’abusivismo finanziario sul web

Lotta all’abusivismo finanziario sul web. 60 interventi di vigilanza della Consob da inizio 2019

Trentotto interventi di vigilanza tra marzo ed aprile, di cui trentasei provvedimenti di contrasto all’attività abusiva (ordini di cessazione dell’intermediazione finanziaria abusiva, nonché sospensioni cautelari e divieti di offerte abusive) e due comunicazioni a tutela dei risparmiatori (warning) contro le truffe finanziarie sul web: questo il bilancio dell’attività svolta dalla Consob tra marzo e aprile di quest’anno nel campo della lotta all’abusivismo finanziario.
Sale, così, a 60 il numero degli interventi effettuati da Consob in questo settore dall’inizio del 2019.
I provvedimenti di contrasto all’abusivismo finanziario dell’ultimo bimestre riguardano complessivamente 46 siti internet e 4 pagine Facebook, attraverso cui venivano promosse abusivamente, cioè senza la necessaria autorizzazione, offerte di prodotti finanziari o di servizi d’ investimento.
A questo si aggiungono due warning di carattere generale per informare i risparmiatori e il mercato finanziario sui rischi connessi con truffe di vario tipo. In particolare, Consob ha richiamato l’attenzione sull’attività abusiva di “siti-clone”, cioè i siti web che sfruttano l’assonanza di nome e l’uso di marchi simili o identici a quelli di operatori autorizzati, con l’obiettivo di trarre in inganno gli investitori, carpirne la fiducia e raggirarli.
Consob, inoltre, ha messo in guardia contro le presunte offerte di assistenza per il recupero di crediti derivanti da perdite subite nell’ambito di frodi finanziarie. I risultati dell’attività di vigilanza inducono a ritenere che le offerte siano promosse dagli stessi soggetti che in precedenza hanno raggirato i risparmiatori e che in un secondo momento si ripropongono, prospettando loro aiuto legale per rientrare in possesso dei risparmi perduti. Lo schema dà luogo, quindi, ad una sorta di “doppia truffa”.
I dati di marzo e aprile confermano la netta prevalenza di società abusive che hanno o dichiarano di avere sede legale nei cc.dd. “paradisi fiscali”, luoghi esotici (arcipelaghi del Pacifico e dei Caraibi, come le Isole Marshall, Saint Vincent e le Grenadine, Vanuatu, Costa Rica, Belize).
Nell’homepage del sito www.consob.it è disponibile un’apposita sezione, “Occhio alle truffe!“, attraverso cui è possibile verificare con un “clic” se le offerte che circolano sul mercato, compreso il web, siano oppure no autorizzate dalla Consob.

Articolo tratto da: CONSOB