Multe con sconto del trenta per cento se si paga entro cinque giorni. I chiarimenti del Ministero.

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto del Fare, dal 21 agosto parte lo sconto del 30% per chi paga le multe entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale.
Lo spirito del provvedimento, in realtà, più che quello di agevolare gli automobilisti, le cui tasche sono sempre più vuote, anche a causa di un meccanismo di innalzamento automatico biennale legato all’inflazione degli importi dovuti per le violazioni al C.d.S. è quello di portare denaro nelle casse dello stato e degli enti locali. A fronte di una riduzione della sanzione potrebbero aversi da un lato una riduzione dei ricorsi in opposizione e dall’altro una riduzione dei tempi del recupero per via esattoriale.
Alcune cose utili da sapere:

  • La legge riguarda tutti, proprietari e conducenti, anche chi ha avuto decurtazioni dei punti dalla patente.
  • Lo sconto vale per tutte le violazioni il cui pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica. Sono escluse quelle che prevedono la sanzione accessoria della sospensione della patente, la confisca del veicolo e quelle di carattere penale (legate al consumo di alcol).
  • Contestazione e notifica. La prima avviene con l’immediato accertamento dell’infrazione da parte di un agente o di un vigile. La seconda con la ricezione a domicilio di un verbale di violazione: quando la multa la fa una telecamera o un autovelox, per esempio.
  • Cosa succede in caso di preavviso. Nella circolare del ministero dell’Interno emessa nelle scorse settimane non se ne parla. Il preavviso è il «foglietto» lasciato sul parabrezza. Tecnicamente non è né una notifica né una contestazione. Ed è questo il punto più intricato del provvedimento. Secondo l’interpretazione dell’Asaps, l’associazione amici della Polizia Stradale, chi riceve il preavviso può chiederne notifica al comando di Polizia oppure attendere la notifica per posta. Ma in quest’ultimo caso si ritroverebbe a pagare le spese di spedizione e di notifica, potendo comunque contare sullo sconto del 30% per l’ammontare della multa.
  • Pagando la multa con lo sconto viene meno il diritto a presentare ricorso al prefetto o al giudice di pace.
  • Lo sconto è calcolato solo sull’importo della sanzione e non sulle spese di notifica. Chi sbaglia la cifra (deve essere esatta al centesimo) perde il diritto al pagamento in misura ridotta. Secondo la circolare emanata dal ministero dell’Interno, sarà un apposito decreto interministeriale «da emanarsi entro quattro mesi dalla conversione in legge del decreto a a stabilire le procedure di notificazioni dei verbali attraverso posta elettronica certificata (Pec) nei confronti dei soggetti abilitati all’utilizzo della posta medesima, senza spese per costoro».
  • Pagamento con carta di credito o bancomat. È possibile, ma è indispensabile che chi riscuote sia munito di apparecchio Pos. In alternativa ci sono i sistemi tradizionali: dalla ricevitoria al bollettino postale o bonifico.

PRINCIPALI SANZIONI PECUNIARIE
E CORRISPONDENTI IMPORTI RIDOTTI DEL 30%
DA VERSARE ENTRO 5 GIORNI
DALLA CONTESTAZIONE 0 NOTIFICAZIONE DEL VERBALE

Pagam.to in misura ridottaUlteriore riduz.ne del 30%Pagam.to in misura ridottaUlteriore riduz.ne del 30%
€ 24,00€ 16,80€ 389,00€ 272,30
€ 25,00€ 17,50€ 398,00€ 278,60
€ 38,00€ 26,60€ 400,00€ 280,00
€ 39,00€ 27,30€ 403,00€ 282,10
€ 40,00€ 28,00€ 410.00€ 287,00
€ 41,00€ 28,70€ 419,00€ 293,30
€ 51,00€ 35,70€ 422,00€ 295,40
€ 76,00€ 53,20€ 527,00€ 368,90
€ 80,00€ 56,00€ 585,00€ 409,50
€ 82,00€ 57,40€ 662,00€ 463,40
€ 83,00€ 58,10€ 705,00€ 493,50
€ 84,00€ 58,80€ 765,00€ 535,50
€ 99,00€ 69,30€ 769,00€ 538,30
€ 105,00€ 73,50€ 770,00€ 539,00
€ 126,00€ 88,20€ 772,00€ 540,40
€ 154.00€ 107,80€ 802,00€ 561,40
€ 155,00€ 108,50€ 808,00€ 565,60
€ 156,00€ 109,20€ 821,00€ 574,70
€ 159,00€ 111,30€ 841,00€ 588,70
€ 160,00€ 112,00€ 895,00€ 626,50
€ 162,00€ 113,40€ 939,00€ 657,30
€ 163,00€ 114.10€ 1000,00€ 700,00
€ 168,00€ 117,60€ 1054,00€ 737,80
€ 211,00€ 147,70€ 1174,00€ 821,80
€ 216,00€ 151,20€ 1324,00€ 926,80
€ 264,00€ 184,80€ 1376,55€ 963,59
€ 284,00€ 198,80€ 1761,00€ 1232,70
€ 294,00€ 205,80€ 1818,00€ 1272,60
€ 316,00€ 221,20€ 1865,00€ 1305,50
€ 318,00€ 222,60€ 1941,00€ 1358,70
€ 324,00€ 226,80€ 1988,00€ 1391,60
€ 331,00€ 231,70€ 2650,00€ 1855,00
€ 353,00€ 247,10€ 4696,00€ 3287,20
€ 369.00€ 258,30€ 10793,00€ 7555,10
€ 385,00€ 269,50  

ART. 195/2-BIS
VIOLAZIONI COMMESSE DOPO LE ORE 22,00 E PRIMA DELLE ORE 07,00. PRINCIPALI SANZIONI PECUNIARIE
E CORRISPONDENTI IMPORTI RIDOTTI DEL 30%
DA VERSARE ENTRO 5 GIORNI
DALLA CONTESTAZIONE O NOTIFICAZIONE DEL VERBALE

Sanzione aumentata di 1/3Sanzione ridotta del 30%Sanzione aumentata di 1/3Sanzione ridotta del 30%
€ 33,33€ 23,33€ 421,33€ 294,93
€ 53,33€ 37,33€ 432,00€ 302,40
€ 54,67€ 38,27€ 492,00€ 344,40
€ 112,00€ 78,40€ 558,67€ 391,07
€ 216,00€ 151,20€ 562,67€ 393,87
€ 224,00€ 156,80€ 1193,33€ 835,33
€ 281,33€ 196,93€ 2650,67€ 1855,47
€ 352,00€ 246,40  

Art. 20 Riprogrammazione degli interventi del Piano nazionale della sicurezza stradale
1. Con ricognizione, da completare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, da effettuare con i soggetti beneficiari, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti verifica lo stato di attuazione degli interventi del 1° e 2° Programma annuale di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale cofinanziati con legge 23 dicembre 1999, n. 488.
Ove dalla predetta ricognizione risultino interventi non ancora avviati i corrispondenti finanziamenti ed i relativi impegni di spesa sono revocati con uno o più decreti, di natura non regolamentare, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.
2. Le risorse derivanti dalle revoche dei finanziamenti sono iscritte nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sono destinate alla realizzazione in cofinanziamento di un programma di interventi di sicurezza stradale, concernenti prevalentemente lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali, nonché al finanziamento della realizzazione e della messa in sicurezza dei tratti stradali mancanti per dare continuità all’asse viario Terni-Rieti, alla prosecuzione del monitoraggio dei Programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale ed all’implementazione ed al miglioramento del sistema di raccolta dati di incidentalità stradale in coerenza con quanto previsto dall’articolo 56 della legge 29 luglio 2010, n. 120.
3. Le somme relative ai finanziamenti revocati iscritte in conto residui sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica nel triennio 2013-2015, per le finalità del comma 2.
4. Il programma da cofinanziare è definito sulla base delle proposte formulate dalle Regioni a seguito di specifica procedura fondata su criteri di selezione che tengono prioritariamente conto dell’importanza degli interventi in termini di effetti sul miglioramento della sicurezza stradale di cui al comma 2 e della loro immediata cantierabilità.
5. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le variazioni di bilancio conseguenti all’attuazione del presente articolo.
5-bis. Al fine di garantire l’efficacia del sistema sanzionatorio relativo alle violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e l’effettiva disponibilità delle risorse destinate al finanziamento dei programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, all’articolo 202 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. La riduzione di cui al periodo precedente non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell’articolo 210, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida»; b) al comma 2: 1) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»; 2) al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico»; c) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2.1. Qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L’agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo»; d) al comma 2-bis è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora l’agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento anche mediante strumenti di pagamento elettronico»; e) al comma 2-ter, le parole: «alla metà del massimo» sono sostituite dalle seguenti: «al minimo».
5-ter. Il Ministro dell’interno, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, promuove la stipulazione di convenzioni con banche, con la società Poste italiane Spa e con altri intermediari finanziari al fine di favorire, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la diffusione dei pagamenti mediante strumenti di pagamento elettronico previsti dall’articolo 202 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come da ultimo modificato dal comma 5-bis del presente articolo.
5-quater. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sono disciplinate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le procedure per la notificazione dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, tramite posta elettronica certificata nei confronti dei soggetti abilitati all’utilizzo della posta medesima, escludendo l’addebito delle spese di notificazione a carico di questi ultimi.

I chiarimenti del Ministero resi con la circolare del 15 settembre 2013.
Le infrazioni gravi che comportano la sospensione della patente e la richiesta di rateizzazione escludono la possibilità di ottenere lo sconto del 30% sulle contravvenzioni stradali anche se il pagamento avviene entro cinque gironi dalla contestazione dell’illecito. Può usufruire del beneficio, invece, chi è sorpreso a guidare senza copertura assicurativa, ma solo se entro 60 giorni dalla contestazione stipula una polizza.Lo ha precisato il ministero dell’Interno con la circolare del 16 settembre scorso n. 330/b/7065/13/101/20/21/1, definendo i contorni dell’articolo 20, comma 5-bis, del Dl 69/2013 (decreto del Fare), norma che ha introdotto lo sconto sulle violazioni del Codice della strada (Dlgs 30 aprile 1992 n. 285), per garantire l’efficacia del sistema sanzionatorio e l’effettiva disponibilità delle risorse per finanziare i programmi annuali di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale.
1. Pagamento in misura agevolata in caso di mancanza di copertura assicurativa
Nel caso di circolazione in violazione dell’obbligo di copertura assicurativa di cui all’art. 193, comma 2, C.d.S, il pagamento in misura ridotta è sempre ammesso. Pertanto, conformemente alle nuove disposizioni del’art. 202, comma 1, C.d.S., e come indicato nella circolare n. 300/b/6333/13/101/20/21/1 del 12.08.2013, se il pagamento della sanzione amministrativa avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale, è sempre consentito il pagamento con lo sconto del 30 per cento. Tale pagamento, tuttavia, ha effetto estintivo dell’obbligazione pecuniaria solo nel caso in cui, entro il termine di 60 giorni, il trasgressore dimostri di aver stipulato una valida polizza assicurativa. In caso contrario, invece, poiché il veicolo è oggetto di confìsca amministrativa, la sanzione pagata con lo sconto non ha effetto sull’estinzione dell’obbligo di pagamento della sanzione pecuniaria.
Come indicato nella circolare n. 3O0/b/6333/13/101/20/21/1 del 12.08.2013, il pagamento della sanzione amministrativa in forma ulteriormente ridotta del 30 per cento, è ammesso anche nei casi indicati dall’art. 193, comma 3. C.d.S., di scadenza della copertura assicurativa da meno di 30 giorni o di rottamazione del veicolo entro i 30 giorni successivi all’accertamento. In tali casi, lo sconto previsto dall’art. 202, comma 1, C.d.S., si applica sulla somma dovuta a titolo di sanzione amministrativa già ridotta ad un quarto per effetto del concretizzarsi delle predette condizioni. Tuttavia, la relativa procedura di pagamento richiede alcune precisazioni, allo scopo di garantire l’applicazione di una prassi uniforme sul territorio.
a) Per quanto riguarda il primo caso, cioè la copertura assicurativa scaduta da meno di 30 giorni, il pagamento dell’importo sopraindicato, scontato del 30 per cento, ha effetto estintivo dell’obbligazione solo nel caso in cui il pagamento avvenga nei 5 giorni successivi alla contestazione o notificazione della violazione e la riattivazione della copertura assicurativa avvenga, comunque, entro il predetto termine di 30 giorni dalla scadenza.
b) Per quanto riguarda il secondo caso, di rottamazione del veicolo entro 30 giorni dall’accertamento della violazione, il trasgressore dovrà versare la cauzione per intero al momento della richiesta dì rottamazione che, per accedere al beneficio dello sconto ulteriore del 30 per cento, dovrà essere versata entro 5 giorni successivi alla contestazione o notificazione della violazione. Se questa operazione è effettuata in tale termine, dopo che la rottamazione è avvenuta con i modi richiesti dalla norma, l’ufficio che ha in deposito la cauzione la restituisce al trasgressore trattenendo una somma pari ad un quarto della sanzione ulteriormente scontato del 30 per cento.

2. Pagamento con sconto del 30 per cento in caso di sospensione della patente

Come precisato nella nota n. 300/b/6333/13/10I/20/21/1 del 12.08.2013, il pagamento in misura ridotta con lo sconto del 30 per cento non è ammesso quando la norma violata prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Essendo tale condizione un parametro astratto per valutare la gravità dell’illecito, il beneficio del pagamento con lo sconto del 30 per cento è applicabile in caso di sospensione cautelare della patente disposta ai sensi dell’art. 223, comma 2, C.d.S., quando essa deriva da una violazione di una nonna che non prevede astrattamente tale sanzione accessoria. Infatti, in tale caso, la sospensione di patente assume natura eventuale e cautelare e non può configurarsi come sanzione amministrativa prevista direttamente per la violazione commessa.
La stessa considerazione deve essere riconosciuta in caso di violazioni che prevedono la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente di guida, dì cui all’art. 216 C.d.S. In tali casi, infatti, la misura non è finalizzata all’applicazione di una sanzione accessoria di sospensione della patente e, quindi, è da considerarsi meno grave rispetto alla violazione di una norma che prevede tale sanzione.
Il benefìcio del pagamento scontato deve essere riconosciuto anche in caso di violazioni che prevedono la sanzione amministrativa accessoria della sospensione patente di guida solo in caso di recidiva. In tali casi, alla prima violazione deve essere senza dubbio riconosciuto il beneficio mentre, in caso di recidiva, il beneficio può essere escluso solo se l’operatore che accerta la violazione, al momento della redazione del verbale, è a conoscenza dell’esistenza di un’altra violazione, già definita, che può dare luogo all’applicazione della sospensione della patente. In ogni caso di dubbio circa l’esistenza dei presupposti della recidiva, l’utente deve essere comunque ammesso al beneficio.
In ragione della circostanza che, sia pure astrattamente, la violazione preveda la sanzione amministrativa accessoria della sospensione di patente e, quindi, determini la gravità della stessa in base a tale sanzione, si deve escludere l’applicazione del beneficio del pagamento scontato anche nel caso in cui la violazione che prevede tale sanzione amministrativa accessoria sia commessa alla guida di un veicolo che non richiede la patente di guida (es. velocipede). A nulla rileva, infatti, come meglio sopra precisato, che la sanzione accessoria prevista in astratto dalla norma, in concreto, non trovi applicazione.
Per le medesime ragioni, quando una violazione che prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente è commessa da un trasgressore minorenne, il genitore o chi era tenuto alla sua sorveglianza, chiamato a rispondere dell’illecito limitatamente alla sanzione pecuniaria, non può essere ammesso al benefìcio del pagamento in forma scontata entro 5 giorni ma è in ogni caso tenuto a corrispondere la somma prevista per il pagamento in misura ridotta di cui al primo periodo dell’art. 202, comma 1, C.d.S.

3. Pagamento con sconto del 30 per cento in caso di confisca del veicolo

L’astratta previsione della confisca del veicolo quale sanzione amministrativa accessoria per la violazione di una norma del Codice, cosi come accade per la sospensione della patente, rappresenta un indice della gravità astratta della violazione che, secondo l’indicazione fornita dal legislatore con la richiamata modifica dell’art. 202 C.d.S., esclude la possibilità del pagamento scontato del 30 per cento
Sulla base di tale chiave ermeneutica, il beneficio del pagamento scontato resta comunque escluso anche nel caso in cui, per motivi contingenti, la confisca del veicolo, astrattamente prevista dalla norma violata, non possa essere in concreto disposta, ad esempio come accade nel caso del veicolo appartenente a persona estranea all’illecito.

4. Pagamento scontato in caso di rateizzazione

Il pagamento con lo sconto del 30 per cento previsto dall’art. 202, comma 1, C.d.S., non è applicabile in caso di rateizzazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 202 bis C.d.S. Infatti, in tali casi, la stessa richiesta esclude la volontà di provvedere al pagamento immediato entro il termine di 5 giorni che, ai sensi della citata disposizione, costituisce il presupposto per l’applicazione del beneficio.

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