Cambio di rotta degli stati regolamentati in Europa in merito alla legislazione riguardante il poker online.

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Si é svolto il 25 ottobre a Roma l’incontro tra Luigi Magistro, direttore generale AAMS e Jean François Vilotte, presidente di Arjel, l’authority francese. L’incontro verteva sulla liquidità condivisa tra i paesi regolamentati in Europa tra cui fanno parte anche Italia e Francia.
Attualmente la liquidità condivisa esiste già per le scommesse ippiche e ha dato ottimi risultati. La possibilità di riunire molti giocatori sotto un unico tetto porta benefici a tutte le parti in gioco.
La liquidità infatti aumenta e i montepremi possono essere anche nettamente maggiori come richiesto da molti operatori come Lottomatica Poker Club e la sua comunità.
Ora le authorities dei vari paesi vogliono cercare di adottare lo stesso metodo anche per il poker online. La materia é però nettamente più complessa e questo comporta una discussione con i vari Governi per poter modificare le leggi vigenti e creare una nuova normativa.
L’idea é quindi di poter arrivare nel più breve tempo possibile alla costituzione di un Poker online 2.0 per aprire ad una nuova gestione del poker con respiro europeo.
Ecco cosa ha detto Vilotte, presidente Arjel in merito ai prossimi passi da seguire: “Vorremmo avere standard compatibili quanto più possibile.”
Ad esempio cercare di unificare i bonus offerti ai nuovi giocatori, come per il codice promozionale william hill di importo pari a 300€.
“La Francia si farà portatice di queste modifiche legislative che reputiamo fondanti per aprire qualsiasi discorso. Quando tutti gli stati saranno pronti e gli standard potranno essere comuni allora Italia, Francia e Spagna e gli altri Stati regolamentati potranno condividere la loro liquidità.”
Finalmente quindi sembra pian piano emergere la possibilità di arrivare ad una legislazione europea riguardante il poker online che porterebbe il gioco veramente ad una fase 2.0.
Il direttore AAMS per supportare le dichiarazioni della controparte francese Arjel, ha assicurato che i tempi non saranno biblici e che stanno già preparando una relazione da sottoporre al governo.
Inoltre se si giungerà alla tanto agognata legislazione europea sul poker online, le stime prevedono sia un incremento sensibile dei ricavi sia la quasi totale eliminazione dell’illegalità.
I giocatori non avranno più nessun motivo a giocare in poker room con licenza Maltese o delle Isole di Mann.

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