Dal 1° gennaio 2013 nuova normativa sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Aumenta la maggiorazione del tasso di interesse di mora.

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Il Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2012, su proposta dei Ministri per gli Affari Europei e della Giustizia, ha approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2011/7/UE sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese, e tra Pubbliche Amministrazioni e imprese, attua la delega conferita al Governo con l’articolo 10 della legge n. 180 del 2011 (Statuto delle imprese) e modifica il testo del d.lgs. 231/2002, con applicazione della nuova normativa per le transazioni commerciali concluse a far data dal 1° gennaio 2013.
Nonostante il termine per il recepimento della direttiva sia fissato al 16 marzo 2013, il Governo ha voluto provvedere ad una sua attuazione anticipata dal 1° gennaio 2013 in considerazione della importanza della normativa nonché dell’opportunità peculiare di garantire, in questo momento, le imprese e più specificatamente le piccole e medie imprese.
L’Italia è il primo grande Paese europeo a dare attuazione alla direttiva. Il decreto legislativo è il frutto di una intensa attività di coordinamento del Ministro per gli Affari Europei con il Ministro co-proponente della Giustizia.
L’Italia si dota, così, in anticipo sui tempi europei di una più rigorosa disciplina per contrastare i ritardi di pagamento, in particolare per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni. Sono così assicurati termini certi di pagamento: di norma trenta giorni, che non possono comunque superare i sessanta, consentiti solo in casi eccezionali.
Il decreto prevede, altresì, una maggiorazione del tasso degli interessi moratori, che passa dal 7% all’8% in più rispetto al tasso fissato dalla BCE per le operazioni di rifinanziamento.
Per quanto riguarda i rapporti tra imprese, il decreto legislativo dispone un regime rigoroso stabilendo che il termine di pagamento legale sia di trenta giorni e che termini superiori a sessanta giorni possano essere previsti solo in casi particolari e in presenza di obiettive giustificazioni.
La disciplina del decreto legislativo si applicherà ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2013. Le Pubbliche Amministrazioni e le imprese avranno così il tempo per adeguarsi alle nuove norme e per adottare procedure operative e contabili più funzionali a prassi di pagamento rapido.
Il medesimo provvedimento normativo provvede altresì a rivedere il tasso di interesse previsto dall’art. 3, comma 3, dalla legge 192/1998 in materia di subforniture. Anche in questo caso si passa da una maggiorazione da sette ad otto punti percentuali rispetto al tasso BCE.

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