Nuove misure per la sicurezza negli stadi adottate con il d.l. 119/2014.

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 Nuove misure per la sicurezza negli stadi adottate con il d.l. 119/2014.

Ampliamento dell’uso del Daspo (divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), inasprimento delle pene in caso di frode nelle competizioni sportive, misure in tema di trasferte e uso degli striscioni: sono alcune delle norme previste dal decreto-legge n.119 del 22 agosto 2014 “Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno”, adottato dal Consiglio dei Ministri dell’8 agosto 2014 e recentemente approvato al senato in sede di conversione. Decreto legge che è intervenuto modificando, fra gli altri provvedimenti normativi, anche  la legge 401/1989 cd. legge sul Totonero.
Questi alcuni dei punti principali del decreto, in vigore dal 23 agosto (G.U. n. 194 del 22 agosto 2014):

  • aumento della pena (reclusione da due a sei anni e multa da euro 1.000 a euro 4.000) in caso di frode, per chiunque offra o prometta denaro o altra utilità o vantaggio a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata da enti sportivi riconosciuti dallo Stato e dalle associazioni ad essi aderenti, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione. Se il risultato della competizione è influente ai fini dello svolgimento di concorsi, pronostici e scommesse regolarmente esercitati, la pena della reclusione aumenta fino a tre anni, come anche la multa;
  • applicazione del DASPO (il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) anche nei confronti dei soggetti che risultano condannati o denunciati non solo per i reati da stadio, ma anche per tutti i delitti contro l’ordine pubblico, nonché per i delitti di comune pericolo mediante violenza.
  • rivisti i termini di durata del DASPO, stabilendo che la durata minima di tale divieto è di tre anni, mentre il provvedimento inibitorio ha una durata da un minimo di cinque ad un massimo di otto anni per quei soggetti che sono già stati destinatari di una analoga misura;
  • in tema di striscioni negli stadi potranno essere puniti con DASPO anche coloro che introducano negli impianti sportivi, non solo cartelli e striscioni, ma anche altre scritte o immagini che incitino alla violenza.
  • il divieto di trasferta può essere disposto, in caso di gravi episodi di violenza, dal Ministro dell’Interno, attraverso la chiusura del settore ospiti degli impianti sportivi in cui si svolgono gli incontri di calcio individuati in relazione al pericolo di turbativa dell’ordine pubblico.

Nella strategia di contrasto alla violenza negli stadi rientrano anche le misure elaborate dalla task force per la sicurezza delle manifestazioni sportive, attivata presso il Ministero dell’Interno, operative, in via sperimentale, dalla stagione calcistica 2014/2015, per tutte le società sportive del gioco del calcio delle serie professionistiche A, B e Lega Pro.
Semplificazione nella vendita dei biglietti, maggior dialogo con i tifosi, formazione degli steward, iniziative di fidelizzazione, come la “family pass”, cioè la possibilità di acquisto a prezzo ridotto di tagliandi per un nucleo familiare, o prezzi ridotti per gli under 14 o gli over 60 alcune delle misure.