Nuove sigle per identificare i carburanti secondo la direttiva DAFI

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Nuovi simboli e sigle per identificare i carburanti. Dal 12 ottobre 2018 sono stati uniformati i simboli di benzina, diesel e gpl in tutti i paesi UE.

Dal 12 ottobre 2018 sono stati uniformati i simboli di benzina, diesel e gpl in tutti i paesi Ue per identificare in maniera chiara ogni tipologia di carburante per autotrazione.
Le nuove etichette sono apposte sia sullo sportello del serbatoio della vettura (ed anche nel manuale d’uso) sia sulle pompe di carburante.
L’obiettivo è quello di rendere più semplice il rifornimento di benzina, con un’indicazione diversa per nome, simbolo, colore e sigla a seconda del tipo di carburante. A prevederlo è la norma europea UNI EN 16942:2016. La norma europea stabilisce identificatori armonizzati per i combustibili liquidi e gassosi immessi in commercio al fine di integrare le esigenze di informazione per gli utenti in merito alla compatibilità dei combustibili immessi sul mercato con i veicoli.
L’identificatore deve essere visualizzato sulle apparecchiature di erogazione e alle stazioni di servizio, sui veicoli, nelle concessionarie di veicoli e nei libretti di istruzione a corredo dei veicoli. I combustibili immessi in commercio includono, ad esempio i combustibili derivati dal petrolio, i combustibili sintetici, i biocarburanti, il gas naturale, il gas di petrolio liquefatto, l’idrogeno e il biogas e loro miscele, destinati a fonti mobili. Ad ogni carburante è quindi associato a un simbolo:

  • il cerchio indica tutti i tipi di benzina. All’interno del relativo simbolo per la benzina la nuova sigla è la “E” più un eventuale numero, che indica la percentuale di componenti “bio”.
  • il quadrato indica i gasoli. La lettera “B”, inserita in un quadrato, indica il diesel: il numero che segue si riferisce alla percentuale di biodiesel.
    La sigla “XTL”, inserita in un quadrato, indica il gasolio sintetico, non derivante dalla raffinazione del greggio.
  • il rombo i carburanti gassosi. La sigla “H2” indica l’idrogeno; la sigla “CNG” il gas naturale compresso; “LPG”  il “GPL” e “LNG” il gas naturale liquefatto.

In pratica:

  • E5 identifica la benzina che contiene il 5% di alcol etanolo;
  • E10 identifica la benzina che contiene il 10% di alcol etanolo;
  • E85 identifica la benzina che contiene l’85% di alcol etanolo;
  • B7 identifica il diesel che contiene il 7% di componenti bio;
  • B10 identifica il diesel che contiene il 10% di componenti bio;
  • B100 identifica il biodiesel puro;
  • XTL identifica il gasolio sintetico non derivante dalla raffinazione del greggio;
  • H2 identifica l’idrogeno;
  • CNG identifica il gas naturale compresso;
  • LPG identifica il Gpl;
  • LNG identifica il gas naturale liquefatto.

In Italia non viene attualmente distribuita benzina addizionata con etanolo, quindi l’unica sigla prevista per la benzina è la “E” senza alcun numero.
È prevista una nuova etichettatura anche per le auto elettriche, per indicare le tensioni utilizzate e la tipologia di ricarica.

Lo standard è stato sviluppato per ottemperare a quanto disposto dall’art. 7 della cosiddetta Direttiva DAFI (Deployment of Alternative Fuels Infrastructure) (Direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi), che ha lo scopo di permettere ai conducenti dei veicoli di scegliere in maniera corretta il carburante adatto (o i carburanti adatti).
La Direttiva è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 16 dicembre 2016 n. 257.La Direttiva richiede che le etichette siano applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette devono comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento dell’UE.
Le tipologie di veicoli interessati dalla norma sono: ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli; autovetture; veicoli commerciali leggeri e pesanti; autobus. Sui veicoli le etichette si troveranno in prossimità del tappo o dello sportello del serbatoio e sul manuale d’uso e manutenzione. Sui modelli più recenti potranno anche trovarsi nel manuale elettronico incluso nel sistema di infotainment del veicolo.
Per quanto riguarda la rete distributiva, le etichette compariranno sia sul distributore di carburante che sulla pistola della pompa per l’erogazione di benzina, gasolio, gas di petrolio liquefatto (GPL), gas naturale compresso (GNC), gas naturale liquefatto (GNL), idrogeno (H2). Le etichette saranno presenti anche in tutte le concessionarie di veicoli.