Pressione fiscale al 43,8% nel secondo trimestre 2013.

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L’Istat ha diffuso oggi il comunicato stampa Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, il quale contiene, tra l’altro, le componenti della cosiddetta “pressione fiscale”.
In economia con pressione fiscale si intende l’indicatore percentuale che misura il livello di tassazione medio (di uno stato, di un’entità geografica o di un sottoinsieme della popolazione). La pressione fiscale è calcolata come rapporto tra la somma di imposte dirette, imposte indirette, imposte in c/capitale, contributi sociali e il Prodotto interno lordo (Pil) (e non, come erroneamente riportato da alcune testate, come rapporto tra entrate totali delle Amministrazioni pubbliche e Pil).
In base al calcolo corretto, il valore della pressione fiscale nei primi nove mesi del 2012 è quindi pari al 41,3% (era il 39,8% nello stesso periodo dell’anno precedente), mentre nel solo terzo trimestre 2012 la pressione fiscale è stata pari al 42,6% (era il 40,6% nel corrispondente trimestre del 2011). La pressione fiscale è stata pari, nel secondo trimestre del 2013, al 43,8%, risultando superiore di 1,3 punti percentuali rispetto allo stesso
periodo dell’anno precedente

Articolo tratto da: ISTAT - Istituto nazionale di statistica

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