Regolamento per il recupero di anni resi inefficaci a causa di parziale versamento di contributi per i quali sia intervenuta prescrizione.

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Con ministeriale del 27 dicembre 2011 (Approvazione della delibera adottata dal Comitato dei delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense in data 23 settembre 2011 – in Gazz. Uff., 24 gennaio 2012, n. 19) è stata approvata, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ed il Ministero della giustizia, la delibera adottata dal Comitato dei Delegati della Cassa nazionale di previdenza ed assistenza forense, in data 23 settembre 2011, concernente modifiche al Regolamento per il recupero di anni resi inefficaci a causa di parziale versamento di contributi per i quali sia intervenuta prescrizione (rendita vitalizia).

Regolamento per il recupero di anni resi inefficaci a causa di parziale versamento di contributi per i quali sia intervenuta prescrizione.

Art. 1 Effetti della intervenuta prescrizione di contributi
1. Gli anni di iscrizione alla Cassa per i quali risulti accertata una omissione, anche parziale, nel pagamento di contributi che non possono più essere richiesti e versati per intervenuta prescrizione, sono
considerati inefficaci sia ai fini del riconoscimento del diritto a pensione, sia ai fini del calcolo della stessa.
2. I contributi soggettivi versati per gli anni considerati inefficaci ai sensi del comma precedente, sono, a richiesta, rimborsabili a norma dell’art. 22 della legge 576/1980, salvo che l’interessato, nel caso di
omissione contributiva parziale, si avvalga dell’istituto della rendita vitalizia disciplinato dal presente Regolamento.
Art. 2 Soggetti legittimati
1.Il soggetto che, con riferimento a periodi di iscrizione alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense, sia incorso in omissione parziale di contributi dovuti, a qualsiasi titolo, alla Cassa, e che non
possa più versarli per intervenuta prescrizione, è ammesso, a richiesta, all’atto del pensionamento, e con esclusivo riferimento ad anni di effettivo esercizio della professione forense secondo i criteri
stabiliti dal Comitato dei Delegati, alla costituzione di una rendita vitalizia reversibile pari al beneficio pensionistico riferito agli anni di anzianità 2 relativi alla contribuzione parzialmente omessa, utile
anche alla maturazione del diritto a pensione.
2.A tale facoltà, con le medesime modalità, sono ammessi anche i superstiti aventi diritto a pensione, a condizione che non sia
intervenuta la decadenza dell’iscritto ai sensi del successivo art.7.
Art. 3 Calcolo della riserva matematica
1.Per la costituzione della rendita vitalizia il richiedente deve corrispondere alla Cassa Forense un importo pari alla riserva matematica, calcolata secondo le indicazioni contenute nel D.M. 28 Luglio 1992 ( e successive modificazioni) per il computo della riserva matematica di cui all’art. 2 della legge 45/90, necessaria al finanziamento del maggior onere di pensione e riproporzionata in base alla quota di contributo non versato rispetto all’intero contributo dovuto secondo le seguente relazione: Riserva matematica x K dove K = Contributo omesso Contributo dovuto
2.Il calcolo della riserva  matematica è effettuato con riferimento alla data di maturazione del diritto a pensione, a tal fine considerando anche il periodo oggetto del beneficio, ovvero con riferimento alla data di presentazione della domanda di pensione, se successiva.
Art. 4 Termini e modalità per la domanda
1. La domanda, a pena di decadenza, deve essere inviata nel termine perentorio di giorni 60 dal ricevimento della comunicazione con la quale la Cassa dà notizia all’interessato delle omissioni contributive
prescritte con specifica indicazione delle modalità e dei termini per la presentazione della domanda di ammissione al beneficio, nonché degli effetti stabiliti agli articoli 1 e 7 del presente Regolamento e
comunica 3 al richiedente l’importo da versare per la costituzione della rendita vitalizia calcolato secondo quanto disposto dall’art. 3, indicando il termine di pagamento di cui al successivo articolo 5.
2.La domanda di ammissione all’istituto della rendita vitalizia deve avere per oggetto tutti i periodi per i quali sussistano omissioni contributive prescritte alla data della sua presentazione e non può essere proposta in modo parziale.
3.Il termine per la conclusione dell’istruttoria di pensione è sospeso per la durata dell’espletamento della pratica di costituzione della rendita vitalizia.
Art. 5 Termini e modalità per il pagamento
1. Il richiedente deve provvedere al pagamento integrale ed in unica soluzione dell’ammontare necessario alla costituzione della rendita vitalizia, nel termine di giorni 120 dal ricevimento della comunicazione
di cui al precedente articolo, a pena di decadenza dal beneficio.
Art.6 Decorrenza e pagamento della rendita vitalizia
1.Accertato l’integrale e tempestivo pagamento dell’importo dovuto a titolo di riserva matematica nel termine stabilito all’art. 5, la Cassa procede all’erogazione della rendita vitalizia reversibile, la quale
integra la pensione ed è soggetta al medesimo regime fiscale e previdenziale di quest’ultima, ivi compresa la rivalutazione ISTAT annuale.
2.La rendita vitalizia decorre dalla data di maturazione del diritto a pensione, a tal fine considerando anche il periodo oggetto del beneficio, ovvero dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione, se questa sia posteriore alla maturazione predetta.

Art. 7 Effetti della mancata domanda o del mancato pagamento
1.Decorso inutilmente il termine stabilito per la presentazione della domanda di costituzione della rendita vitalizia reversibile, o allorché la domanda non sia seguita dall’integrale pagamento nel termine stabilito, l’interessato decade dal beneficio.
Art. 8 Entrata in vigore
1.Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dal 1° giorno del mese successivo a quello di approvazione ministeriale.
Art. 9 Norma transitoria e finale
1.Sono ammessi a presentare la domanda per la rendita vitalizia reversibile, nel rispetto delle modalità e dei termini e con gli effetti di cui agli articoli che precedono, anche i titolari di pensione già deliberate prima dell’entrata in vigore del presente Regolamento, purché non vi sia stato rimborso dei contribuiti ai sensi dell’art.22 L.576/1980.
2.A tal fine, entro 3 mesi dall’entrata in vigore del presente Regolamento, il Servizio Prestazioni invierà a tutti gli interessati la comunicazione ex art. 4. Nei loro confronti la rendita decorre dall’entrata in vigore del presente Regolamento.