Reverse charge in edilizia: la circolare n. 14/E dell’Agenzia delle Entrate segue alle disposizioni previste dalla legge di Stabilità 2015

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La legge di Stabilità 2015 (La Legge n. 190 del 2014) ha ampliato il raggio d’azione del reverse charge, il meccanismo di inversione contabile che esonera il prestatore da alcuni obblighi relativi all’IVA, anche al mondo dell’edilizia. Lo scopo è quello di potenziare la lotta all’evasione fiscale, spostando il «carico IVA» su un soggetto considerato tradizionalmente più affidabile.
A partire dal 1°gennaio 2015 il reverse charge potrà essere applicato dunque anche a operazioni di pulizia, demolizione, installazione di impianti e di completamento relative agli edifici.
Secondo quanto previsto dalla norma, applicando l’inversione contabile, il prestatore non deve evidenziare in fattura l’imposta sul valore aggiunto, ma quest’ultima deve essere integrata dal destinatario della prestazione (che si occupa del versamento al Fisco e matura il diritto alla detrazione come se l’imposta fosse stata addebitata dal cedente/prestatore).
In altre parole, non sarà il fornitore a pagare l’IVA, ma il soggetto che usufruisce del bene o del servizio svolto.

Revese charge in edilizia: la Circolare n.14/E l’Agenzia delle Entrate
Con la Circolare n.14/E l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori dettagli sull’ambito di applicazione del reverse charge. In edilizia, è obbligatorio utilizzare l’inversione contabile per servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relativi ad edifici in tutti i casi di prestazioni effettuate nell’ambito di rapporti di “Business to Business”. Nel dettaglio, secondo quanto chiarito dall’Agenzia:
“il sistema si applica, a prescindere dalla circostanza delle prestazioni, dal subappaltatore nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore e nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori”.
Inoltre, bisogna sottolineare che l’applicazione del meccanismo del reverse charge prescinde dalla tipologia di contratto stipulato tra le varie parti o dal tipo di attività esercitata.
All’interno della circolare, l’Agenzia definisce «edificio»:
“un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti”.

Prendendo in considerazione questa definizione dunque, la nuova normativa si applica sia ai fabbricati ad uso abitativo che a quelli strumentali, includendo anche gli edifici di nuova costruzione o in corso di costruzione rientranti nella categoria catastale F3 e le “unità in corso di definizione” rientranti nella categoria catastale F4.Non sono considerarti «edifici» e pertanto esclusi dal reverse charge le prestazioni di servizi per terreni, parti del suolo, parcheggi, piscine, giardini, ad eccezione che questi non costituiscano un elemento integrante dell’edificio stesso.

Reverse charge in edilizia: operazioni
Per quanto riguarda l’edilizia, la Legge di Stabilità, mette mano all’articolo 17 del D.P.R. n. 633/1972 e amplia il reverse charge, precedentemente legato alla presenza del subappalto, anche ad appalti e contratti d’opera.
Nel dettaglio, secondo le disposizioni di cui alla lettere a) e a-ter) del comma 6 dell’articolo 17, dal gennaio 2015 l’inversione contabile è imposta nei seguenti casi:
a) alle prestazioni di servizi, diversi da quelli di cui alla lettera a-ter), compresa la manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore”. La disposizione non si applica alle prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori
a-ter) alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.
Non si può invece utilizzare il reverse charge per:
preparazione del cantiere, trivellazione e perforazione, realizzazione di coperture, noleggio a caldo di attrezzature e macchinari.
L’obbligo dell’inversione contabile, scatta dunque nei casi in cui si manifesti un rapporto tra soggetti professionali con partita IVA e la prestazione svolta riguardi uno dei servizi sopra elencati. Importante sembra essere l’inclusione nel reverse charge dei servizi di pulizia, novità che riguarda sia le imprese che gli studi professionali.
Per quanto riguarda invece demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici edifici, l’individuazione dei servizi ai quali viene applicato il reverse charge avviemende mediante la sezione F della tabella Ateco 2007.

Reverse charge in edilizia: servizi inclusi
Prendendo come riferimento la sezione F della tabella Ateco 2007, le operazioni di pulizia per le quali scatta l’obbligo di reverse charge sono:
pulizia di nuovi edifici post costruzione,
pulizia a vapore, sabbiatura, e attività simili per pareti esterne di edifici,
pulizia generale (non specializzata) di edifici,
altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali,
servizi di disinfestazione.

Per quanto riguarda la demolizione i servizi inclusi sono:
demolizione (con esclusione della demolizione di altre strutture)

Nell’installazione di impianti sono comprese:
installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (compresa manutenzione e riparazione)
installazione di impianti elettronici (compresa manutenzione e riparazione)
installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (compresa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione
installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)
installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)
installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
installazione, riparazione e manutenzione di ascensori e scale mobili
lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni
altri lavori di costruzione e installazione n.c.a.

Parlando dei servizi di completamento:
intonacatura e stuccatura
posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate
posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili
rivestimento di pavimenti e di muri
tinteggiatura e posa in opera di vetri
attività non specializzate di lavori edili
muratori (esclusa la costruzione- altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a..

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