Riforma dei Centri per l’Impiego per l’erogazione del reddito di cittadinanza

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 Riforma dei Centri per l’Impiego per l’erogazione del reddito di cittadinanza

Presentata dal Ministro del Lavoro la riforma dei Centri per l’Impiego, cui sarà destinato un miliardo l’anno, finalizzata all’avvio del reddito di cittadinanza.
L’erogazione del reddito di cittadinanza sarà centralizzata a livello nazionale e l’assegno non sarà erogato dai Centri per l’Impiego.
Ci sarà un software unico che coordinerà tutto il processo e incrocerà le banche dati con l’intento di conoscere ogni giorno quali siano i soggetti che percepiscono il reddito.
Questi, in sintesi, i punti della riforma dei Centri per l’Impiego:

Nuovo personale e percorsi di formazione, nasce la figura dell’operatore per i servizi del lavoro
L’organico dei CpI sarà rafforzato attraverso l’aumento del personale e promuovendo lo sviluppo delle competenze degli operatori dei servizi, creando percorsi formativi strutturati finalizzati al nuovo personale per il raggiungimento di qualifiche professionali di operatore dei servizi riconosciute e condivise con le regioni.

Software unico e integrazione banche dati
Dotazione di un software unico e la costruzione del sistema informativo del lavoro attraverso l’effettiva integrazione di tutte le banche dati, sollecitando gli enti coinvolti a una effettiva collaborazione e cooperazione al fine di garantire la creazione del fascicolo elettronico del lavoratore.

Bando per la creatività per creare un brand riconoscibile
Creare un logo, un layout e una logistica comune a tutti i Centri per l’Impiego a livello nazionale, che renda maggiormente accoglienti i centri e sia socialmente riconoscibile a livello territoriale. A tal fine, sarà lanciato un bando per la creatività che raccolga e individui le migliori idee per la realizzazione del nuovo layout.

Strumenti e rete
Rafforzare la dotazione strumentale e informatica e la connettività dei Centri per l’Impiego, garantendo livelli di connessione a internet e dotazione di tecnologiche (hardware e software) adeguate al dimensionamento del personale e ai bacini socio economici dei Centri per l’Impiego.
Il compito di svolgere l’attività di monitoraggio degli interventi spetterà alle Regioni, che dovranno periodicamente fornire lo stato di avanzamento nella implementazione dei Piani regionali ad Anpal che, con appositi rapporti trimestrali di monitoraggio, fornirà lo stato di avanzamento del Piano nazionale nel suo complesso.
Le risorse finanziarie destinate alle Regioni, a integrazione di quelle già previste nel Piano rafforzamento dei servizi approvato in sede di Conferenza Unificata, saranno indicate dalle convenzioni che ogni Regione e Provincia Autonoma stipulerà con il Ministero.