Riforma costituzionale 2016: il nuovo testo a confronto con la Costituzione vigente.

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 Riforma costituzionale 2016: il nuovo testo a confronto con la Costituzione vigente.

Si riporta il testo della Costituzione vigente a confronto con il “nuovo” testo della Costituzione così come si presenterà in caso di vittoria del sì al referendum del prossimo 4 dicembre e quindi in caso di approvazione del testo di legge costituzionale recante Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione. (pubblicato su Gazz. Uff. n. 88 del 15 aprile 2016 ai sensi dell’art. 3 della Legge 25 maggio 1970, n. 352)
Il testo della legge costituzionale è stato approvato dal Senato della Repubblica, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 20 gennaio 2016, e dalla Camera dei deputati, in seconda votazione, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, nella seduta del 12 aprile 2016.
A norma dell’art. 138, 2° comma della Costituzione, entro tre mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del testo di riforma costituzionale, un quinto dei membri di una Camera, o cinquecentomila elettori, o cinque Consigli regionali possono domandare che si proceda al referendum popolare.
Per tale ragione i cittadini italiani sono chiamati al voto per il referendum costituzionale il prossimo 4 dicembre ovvero per approvare il testo della riforma della costituzione di cui a seguire.
Diversamente, come previsto dal 3 comma dell’art. 138 Cost., il referendum non avrebbe avuto comunque luogo se la legge fosse stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.